Il progetto di Noce Bianco APS ETS ha come obiettivo l’acquisto e la ristrutturazione di una casa a Locate di Triulzi, in provincia di Milano, che permetterà a 5 ragazzi con disabilità grave di vivere un percorso di autonomia abitativa assistita. I ragazzi vengono assistiti da educatori e OSS h24 tramite una cooperativa che si occuperà di fornire questo servizio.

L’esigenza di garantire un futuro di vita indipendente quando i genitori non saranno più in grado di occuparsi di loro e per realizzare un programma di vita idoneo a soddisfare le necessità e i bisogni con finalità di inclusione sociale, cura e assistenza. 

Il progetto personalizzato si basa sul coinvolgimento pieno della persona con disabilità e/o di chi lo rappresenta legalmente, sul miglioramento della sua autonomia attraverso un processo di acquisizioni, capacità e competenze e sul progressivo trasferimento dei carichi assistenziali gestiti della famiglia a soluzioni di convivenza in un’unità abitativa assistita, individuando gli obiettivi da conseguire e i sostegni appropriati dal punto di vista umano, strumentale e organizzativo. 

È quindi volto a favorire percorsi di supporto alla domiciliarità in un’abitazione che riproduca le condizioni reali della casa familiare.

I beneficiari sono i disabili gravi maggiorenni con un’età minima a partire dai 25 anni compiuti con patologie che non consentono lo sviluppo di una vita autonoma. I requisiti fondamentali sono collegati alla gravità certificata della disabilità e non correlati ad una specifica patologia.

Destinatari del progetto sono anche le famiglie che aderiscono e inseriscono i propri figli nella comunità che la vivono direttamente. 

Lo scopo fondamentale dei destinatari è quello di non lasciare il disabile beneficiario in affidamento ad un’associazione o ad una cooperativa, bensì di fornire riscontri continui per garantire una quanto più corretta gestione da parte dell’associazione e della cooperativa di riferimento e partecipando il più possibile alla vita dell’associazione stessa. La struttura è pensata per un principale utilizzo quotidiano degli utenti che vi abitano: un luogo che riproduca la quotidianità familiare, integrando la vita comunitaria del contesto sociale in condivisione con gli utenti dell’abitazione. 

Le vostre donazioni aiuteranno Noce Bianco APS ETS ad acquistare questo appartamento e poter così attivare questo meraviglioso progetto di vita.

NOCE BIANCO APS ETS

L’idea di far nascere Noce Bianco APS ETS nasce dall’esigenza di garantire al figlio di Samantha Monza, Presidente e fondatrice, l’indipendenza massima possibile durante la vita dei genitori nella sua immediata età adulta e per pianificare nel modo più sicuro possibile il suo futuro quando loro non saranno più in grado di prendersi cura di lui. 

L’esigenza soggettiva è stata analizzata e conseguentemente allargata ad una visione più ampia ed oggettiva di creazione di una realtà abitativa in cui possano convivere più disabili che siano seguiti e supportati da un team di professionisti coordinati da una cooperativa. Spesso succede che i disabili vengano spostati dalla loro famiglia e catapultati in una realtà completamente diversa.

​Il tutto viene sempre fatto in modo molto professionale, seguito e curato da parte delle associazioni o cooperative esistenti che già se ne occupano. Ciò che però viene a mancare è, da parte dei genitori o tutori legali, una partecipazione che li veda coinvolti in modo diretto. A volte sono le associazioni che non danno molto spazio di intervento, ma molto più spesso sono i genitori o tutori legali stessi che preferiscono, per svariati motivi, tenersi a distanza.

In questo progetto non è il disabile che viene inserito in un contesto esistente a doversi adattare, ma è il contesto stesso che si adatta ad ogni singolo destinatario del progetto che viene concepito con questo fine. Grazie ad un approccio inverso rispetto a quello che viene normalmente utilizzato, i beneficiari verranno coinvolti direttamente, cercando di promuovere la loro indipendenza anche tramite possibilità di scelta che verranno loro conferite. Questo tipo di interpretazione della gestione del presente progetto nasce dall’osservazione di altre realtà simili che funzionano già molto bene sul territorio e di altre che invece non agiscono a dare un’indipendenza ma danno semplicemente un appoggio alle famiglie che hanno difficoltà nel gestire la disabilità nelle proprie abitazioni.

Questa splendida realtà ritiene che la partecipazione alla gestione di un’unità abitativa concepita in questo modo da parte di genitori e tutori legali in modo più attivo sia fondamentale per il mantenimento del progetto a tempo indeterminato. Questo è il motivo principale per cui è necessaria una cooperativa di professionisti che gestisca tutta la parte legata ad educatori e operatori sanitari, oltre all’associazione che gestisce e coordina il tutto basata sui genitori o tutori legali dei beneficiari.

Via Berlinguer n.1 - 20085 Locate Di Triulzi (MI)
3383582893