Le parole di chi ha vissuto Ohana raccontano meglio di ogni definizione l’impatto della missione di Ohana Worldwide Family ODV. Eccone alcune. M.: “Ohana è veramente famiglia, accoglienza, calore umano e soprattutto riattivazione del sogno. Mi ha liberato da convinzioni limitanti sull’abbondanza e mi ha fatto incontrare anime e maestri che hanno cambiato la mia vita. Senza Ohana non sarei l’uomo che sono oggi.” D.: “Cos’è Ohana per me? È casa. Nel senso sia fisico che metaforico. Prima di tutto è un luogo fisico, una casa in cui spesso mi sono ritrovata ed in cui mi sono arrivati da altre persone aiuti,...

“Una delle regole di Telefono Amico Novara ODV è l’anonimato: siamo voci e ombre senza volto, tuttavia abbiamo raccolto in questo articolo il vissuto, le emozioni dei nostri volontari che non possono apparire.” Volontario 1 “Sono passati più di vent'anni dal mio primo turno al Telefono Amico: è stato l'inizio di una straordinaria esperienza che ha cambiato il mio approccio alle relazioni e alla vita. Continua scoperta di me e dell'altro, aspettative disattese, delusioni, sorpresa, nuove prospettive, noia, stimoli, forza del gruppo e del lavoro di rete: un ricco bagaglio che porterò sempre con me. Ancora oggi resta viva la curiosità della...

“Decisi di intraprendere un percorso psicologico a causa di alcuni problemi di socializzazione che a volte mi portavano ad isolarmi e per le difficoltà ad affrontare cambiamenti o imprevisti che mi causavano ansia. Durante gli incontri, parlando con la psicologa che mi accolse e mi fece sentire a mio agio, divenni sempre più consapevole che l’ansia, oltre che dalle aspettative provenienti dal mondo esterno, derivavano anche da mie insicurezze. Il percorso mi è stato utile per iniziare ad esprimere pensieri ed emozioni che non avevo mai condiviso con qualcuno e per prendere maggiore consapevolezza di me. Nel tempo ho iniziato a percepire un...

“Nel panorama contemporaneo, l’informazione attraversa una fase drammatica. Assistiamo a una costante tendenza, da parte dei rappresentanti istituzionali, a mistificare i fatti e a rinnegare le proprie stesse dichiarazioni. In questo scenario, il ruolo del giornalista è vitale: rappresenta l’argine necessario contro la manipolazione del potere, offrendo strumenti culturali a chi ne è privo e restituendo voce a chi è stato deliberatamente messo a tacere. Oggi è indispensabile mantenere accesi i riflettori su quelle aree del mondo - dall'Afghanistan al Medio Oriente, dal Sud America agli Stati Uniti - dove il fragore delle armi rischia di coprire il grido delle vittime. Il...

“Partecipare al progetto “Il Filo Giallo”, promosso dall’Associazione Lotta Italiana per la Consapevolezza sull’Endometriosi – A.L.I.C.E. ODV, non è stato semplicemente prendere parte a un’iniziativa. È stato entrare, in punta di piedi, in un mondo fatto di dolore silenzioso, di attese interminabili, ma anche di una forza straordinaria che raramente si vede raccontata. Quel filo giallo, apparentemente sottile, tra le mani diventava qualcosa di immensamente più grande: un legame invisibile che univa storie diverse, vite segnate da una malattia che troppo spesso viene ignorata, minimizzata, fraintesa. Mentre lo intrecciavo, sentivo di intrecciare anche emozioni, lacrime trattenute, battaglie quotidiane combattute lontano dai...

I BAMBINI PRIMA DI TUTTO “C’è una frase che mi accompagna da tempo: La vita di un solo bambino vale quanto l’acciaio di tutto il mondo. L’ha detta Annamaria Moschetti, pediatra a Taranto da più di trent’anni, una che ha visto sulla pelle dei bambini le conseguenze dell’acciaieria. Una frase che oggi suona come una bestemmia nel tempo del turbo-capitalismo, ma anche come una necessità: i bambini prima di tutto. È una parola d’ordine che rimbalza ovunque: nei dati dell’Unicef, nei campi profughi illuminati da luna e stelle, nelle associazioni che continuano ostinatamente a credere che partire dai bambini significhi prendersi cura...

LA STORIA DI SIMONE: IL PAPÀ DI ALMA E NORA “Mi chiamo Simone, sono insegnante di lettere al liceo Beccaria di Milano, ho una compagna francese e due figlie, Alma e Nora di 13 e 10 anni. Cinque anni fa, accompagnando le classi della scuola a vedere lo spettacolo "Opera Panica" al Teatro Franco Parenti, conosco il duo Duperdu - Marta M. Marangoni e Fabio Wolf anima artistica dell’associazione Minima Theatralia APS, che svolge l’importante lavoro di Teatro Sociale e di Comunità nelle periferie.  Tre anni fa, con la mia famiglia al completo, assistiamo al colossal teatral-musicale "Kafka of Suburbia" al Teatro Elfo...

TESTIMONIANZA SPORTELLO PSICOLOGICO di AIC Piemonte APS “Quando ho prenotato lo sportello psicologico di AIC Piemonte APS ho esitato parecchio. Continuavo a dirmi: “Ma cosa racconto? In fondo sto bene. C’è chi sta peggio.” Poi ho cliccato “conferma” e sono davvero contenta di averlo fatto. La diagnosi di celiachia era arrivata da qualche mese, ma io facevo finta di averla già “gestita”. La dieta senza glutine era sotto controllo, la dispensa organizzata, le etichette lette mille volte. Quello che non avevo messo in ordine ero io. Allo sportello non mi è stato chiesto di essere forte, né di dimostrare nulla. Mi è stato...

"Carissima Alessandra, Sono la mamma di Sara, una bambina che ha terminato da poco le sue cure all'istituto, abbiamo avuto il piacere di conoscerti, e volevo ringraziarti di cuore per la bellissima esperienza che sei riuscita a regalare a Sara (e a me stessa), è stato un momento di gioia e spensieratezza; tu lo sai bene quanto sia difficile trascorrere un solo giorno di ricovero, il tempo sembra non trascorrere più, la routine per un bambino diventa pesante e monotona; però quel giorno sei arrivata tu, hai portato un po’ di magia. Sara quel giorno iniziò subito ad accarezzare e giocare...

“La prima volta che ho sentito parlare di SMC – Sclerosi Multipla Canavesana APS ETS non ho pensato a un’associazione. Ho pensato alle persone, ai volti, alle voci, alle storie che spesso restano ai margini perché la malattia spaventa, mette a disagio, fa abbassare lo sguardo. La sclerosi multipla non si vede sempre, ma c’è. E quando entra nella vita di qualcuno, non chiede permesso. SMC è nata così: da un bisogno reale. Non solo di cure, ma di esserci. Di non sentirsi soli quando una visita va male, quando una giornata sembra più pesante delle altre, quando anche uscire di...