PROGETTO “DIAMO COLORE ALLE PARETI DI CASA MIRIAM”
Ripittura straordinaria della struttura di accoglienza per minori e neomaggiorenni italiani e stranieri non accompagnati (Valle di Susa)
Le rotte migratorie attraverso la Valle di Susa
La Valle di Susa compare nelle statistiche UNICEF come luogo di grande passaggio delle rotte migratorie per terra degli ultimi anni. Tra il 2021 e il 2026 l’asse Oulx-Bardonecchia si è consolidato come snodo cruciale di transito verso la Francia per migliaia di Minori Stranieri Non Accompagnati: i report affermano che nel biennio 2021-2022 i flussi si attestavano sui 1.100-1.600 minori annui, prevalentemente di nazionalità afghana e pakistana.
Il 2023 ha registrato un forte aumento (oltre 2.200 minori) legato agli arrivi dal Mediterraneo (Africa subsahariana). Nel 2025, a fronte di un aumento generale dei transiti, i Minori Stranieri Non Accompagnati hanno superato quota 3.000, con forte prevalenza di giovani eritrei ed etiopi. Il trend è rimasto poi elevato anche ad inizio 2026.
Ventiquattro ragazzi non sono pochi!
I minori che scelgono di restare in Italia ed iniziare un percorso di integrazione sul territorio vengono collocati dal Consorzio Socio Assistenziale nelle strutture residenziali disponibili, tra cui Casa Miriam e Casa Francesco di Rubiana.
Casa Miriam di Fondazione Geos ETS è una struttura di accoglienza sita in Valle di Susa e abilitata dal 2011 all’accoglienza di minori, italiani e stranieri, in due servizi residenziali (Comunità Educativa Residenziale “Famiglia Miriam” e Servizio SAI “Gruppo Appartamento Joseph”).
I sedici giovani ospiti provengono dai servizi sociali del territorio e dal Comune di Torino e vengono accolti nei due diversi servizi a seconda della loro età: al primo piano i più “piccoli” (11-16 anni), al secondo piano i ragazzi che puntano alla maggiore età (16-18 anni).
Una volta compiuta, la vita cambia e con essa la struttura di accoglienza: Casa Francesco, attiva dal 2021, ospita otto giovani neomaggiorenni (18-21 anni) accompagnandoli verso l’autonomia lavorativa ed abitativa.
In entrambe le strutture opera un’equipe educativa multiculturale e multidisciplinare, i cui operatori (mediatori, educatori ed assistenti sociali) provengono anch’essi da Paesi e culture diverse (Senegal, Guinea, Italia, Marocco, Egitto, Afghanistan, Ucraina…).
In tutto ventiquattro giovani, per un totale di oltre 300 Minori Stranieri Non Accompagnati provenienti da numerosi Paesi dell’Africa, Pakistan, Cina e India e ospitati dal 2015 ad oggi tra le mura di Casa Miriam e Casa Francesco.
Sono sempre ragazzi…
La vita quotidiana in Casa Miriam è vivace: i 16 ragazzi in accoglienza, tutti minori stranieri non accompagnati, frequentano la scuola o vanno al lavoro.
Alcuni studiano per conseguire il diploma di scuola media inferiore , altri proseguono gli studi verso le scuole professionali, gli istituti tecnici e in alcuni casi il liceo.
Ogni ragazzo ha il proprio compito: a rotazione ciascuno cucina insieme all’operatore in turno, impara a prendersi cura della casa e della propria stanza. Si cresce insieme interiorizzando il valore del rispetto, dell’aiuto reciproco, della generosità.
Tutti i ragazzi vengono indirizzati allo sport, che aiuta l’integrazione e la crescita sana del giovane. Le “Partite del Cuore” tra operatori e giovani ospiti sono tra gli appuntamenti più attesi dell’anno. Due calcio balilla, un tavolo da ping pong e una piccola area per esercizi di fitness a corpo libero arricchiscono le proposte ludico-sportive dei ragazzi Casa Miriam.
Quando sono programmate attività in gruppo, momenti di formazione o feste di compleanno o nei momenti forti dell’anno, ci si trova insieme, anche con gli otto ragazzi di Casa Francesco nel salone polivalente di Casa Miriam: un vero e proprio spazio di incontro tra culture, lingue e religioni. Qui si studia l’italiano, durante le feste si gustano i cibi dei Paesi di origine dei ragazzi, si balla, si organizzano tornei di calcetto e insieme si fa il tifo per chi vincerà i mondiali di calcio! Tutti insieme, come in una famiglia.
Obiettivo della raccolta fondi
Le pareti di Casa Miriam hanno molto da raccontare sulla meravigliosa avventura del vivere insieme, pur provenendo da paesi e culture diverse: talvolta è più semplice, in altri momenti è necessario aiutarsi a trovare mediazioni. In cucina si preparano insieme i pasti, ognuno aggiunge le spezie che renderanno il piatto un piacevole ricordo di casa. Le camere dei ragazzi sono adornate di foto, poster, e qualche scritta… in questo momento i ragazzi sono piuttosto “creativi” e bisogna porre rimedio alle macchie in eccesso.
Con la tua donazione contribuirai alla ripittura straordinaria delle pareti della Comunità Educativa Residenziale “Famiglia Miriam”. Vivere in un ambiente pulito e curato aiuta ciascuno a sentirsi a casa: aiutaci a regalare nuovi colori alle stanze dei ragazzi e al salone polifunzionale per ripartire con entusiasmo attraverso l’estate!
FONDAZIONE GEOS ETS
Fondazione Geos ETS opera da oltre 23 anni in ambito di solidarietà umanitaria: nata da un insieme eterogeneo di famiglie e professionisti come Associazione iscritta al registro delle Onlus, con la riforma del Terzo Settore GEOS diventa nel 2024 Fondazione, iscritta al RUNTS. Proprietaria di due strutture residenziali in Valle di Susa, la Fondazione ospita all’interno dei Servizi alla Persona 23 ragazzi minori e neomaggiorenni stranieri non accompagnati: dal 2015 ad oggi, sono stati ospitati in Casa Miriam e Casa Francesco oltre 300 giovani provenienti da rotte migratorie. I ragazzi sono accolti e presi in carico da un’equipe multidisciplinare e multietnica, grazie alla quale vengono facilitate l’inclusione, l’educazione e la successiva preparazione, da maggiorenni, all’uscita e alla vita autonoma. La qualità del percorso è testimoniata anche dal fatto che nell’accoglienza Fondazione Geos oggi operano anche due mediatori care leaver, entrambi provenienti da Casa Miriam e Casa Francesco.
Parallelamente all’accoglienza residenziale, la Fondazione sviluppa percorsi e progetti di: formazione, salute e benessere per care giver, insegnanti e famiglie, editoria; sono in via di realizzazione percorsi ludico-formativi per ragazzi e giovani. La Fondazione è socia del Coordinamento Nazionale delle Comunità di tipo familiare per Minori ed è stata riconosciuta anche per il 2025 tra i vincitori del premio UNHCR “Welcome. Working for Refugee Integration”. Partecipa inoltre all’Osservatorio della Regione Piemonte sull’allontanamento dei Minori e collabora con associazioni internazionali di accoglienza residenziale per minori (ACRC, The Home for Little Wanderers, Boys Town).





