PROGETTO “AMAL”
Nell’anno associativo 2025/2026 che va da ottobre a maggio, con il progetto “Music and resilience: la musicoterapia per far emergere il proprio estro”, l’associazione Casa della Comunità Speranza ODV vuole offrire a circa 15-20 bambini di 7-8 anni con background migratorio un’opportunità di crescita valorizzando le potenzialità di ciascuno nel proprio percorso di integrazione e inclusione. Questi bambini sono prevalentemente di seconda e terza generazione, nati in Italia da famiglie di origine tunisina, marocchina, egiziana e subsahariana. Alcuni di loro sono di nuovo arrivo a Mazara del Vallo con le loro famiglie e usufruiscono delle attività che Casa della Comunità Speranza offre a partire dal supporto scolastico, potenziamento della lingua italiana a scuola al mattino e nel pomeriggio, laboratori di sport, creatività, psicomotricità e manualità. La maggior parte dei bambini iscritti alle attività associative si ritrovano a vivere in contesti socio-educativi e familiari molto fragili, in condizioni economiche precarie e un percorso di inclusione e di integrazione faticoso e non sempre ben riuscito. L’associazione opera fin dall’inizio a contrasto della povertà educativa, dell’abbandono e della dispersione scolastica, curando dei percorsi educativi che abbracciano l’intero nucleo familiare.
Avendo dato l’opportunità ad un gruppo di bambini nell’estate 2024 di fare un laboratorio di musicoterapia durante il progetto “E-state a cielo aperto” nei mesi di giugno e luglio, è importante per il loro sano percorso di crescita, dare continuità a progetti musicali grazie all’associazione Prima Materia che li supporta in questi percorsi. In previsione di voler realizzare uno di questi laboratori nell’annualità 2025/2026, l’associazione ha acquistato dei piccoli strumenti musicali per far fare questo tipo di esperienza.
Coerentemente, il laboratorio di “Music and resilience” offre un’educazione al sonoro dando la possibilità di fare musica, improvvisare, battere sul tamburo, tirare le corde, pizzicare la chitarra, soffiare nell’armonica, tappare i buchi del flauto, colpire un secchio o una pentola o un coperchio, scuotere le maracas, tintinnare il triangolo, suonare il corpo, battere i piedi, strofinare le mani, cantare e urlare. È musicare il proprio estro. Suono io o suoni tu? Tu suoni e io ballo. Aspetto il mio turno. Rispetto l’altro. Lo ascolto mentre suona e ora mi inserisco. Possiamo suonare assieme? Suoni tu, poi suono io. Improvvisiamo!
Attraverso il gioco e la sperimentazione di nuove dinamiche espressive e comunicative, stimolando, da principio, la percezione uditiva mediante l’immersione in suoni, rumori, voci e silenzio, l’idea del progetto è quella di proporre un ventaglio di attività in grado di suscitare la libera espressione di emozioni, pensieri e azioni generate dalla musica, dai suoni e ritmi prodotti individualmente e insieme. Saranno proposte esperienze di ascolto, osservazione, racconto, movimento mimico gestuale e produzioni sonore tese ad incoraggiare i/le partecipanti a fare e a vivere l’esperienza della scoperta della musica in maniera gratificante.
L’attenzione, il riconoscimento e l’educazione a questa dimensione sonora permettono di arricchire il proprio linguaggio espressivo e verbale e di cogliere e valorizzare gli aspetti sonori dell’ambiente. È un percorso in cui tutto il corpo è coinvolto in maniera diretta dal suono e reagisce ad esso come uno strumento che entra in vibrazione.
Nell’esplorare e nell’utilizzare liberamente i materiali e gli strumenti si cercherà di promuovere un interesse per l’ascolto e per la musica che sappia alimentare la fiducia e la motivazione ad esprimere se stessi. La finalità è quella di coinvolgere i/le partecipanti in esperienze sonore che permettano loro di scoprire le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche del suono e diventino occasioni di espressione delle loro personali potenzialità sia a livello affettivo-relazionale che cognitivo. Inoltre, attraverso questa proposta musicale si vogliono migliorare i percorsi di inclusione dei bambini/e e degli adolescenti con background migratorio che frequentano quotidianamente l’associazione, donando loro modalità di apprendimento trasversali allo studio che vanno a rafforzare la loro personalità, la capacità di crescere bene e di imparare ad affrontare in modo resiliente la vita.
Il laboratorio sarà svolto da esperti in musicoterapia, membri dell’associazione Prima Materia, che lavorano a livello nazionale e internazionale nel promuovere questo tipo di percorsi, affiancati da un educatore dell’associazione, negli spazi di Casa della Comunità Speranza, a partire da febbraio 2026 per concludere entro dicembre 2026, per un totale di 10-12 sessioni della durata di tre ore circa, per un gruppo di 15-20 bambini di 7-8 anni iscritti alle attività dell’associazione e aperto anche a bambini del territorio.
CASA DELLA COMUNITÀ SPERANZA ODV
“Amal”, in arabo “speranza” è la parola e la visione che accompagna da tredici anni il lavoro dell’associazione Casa della Comunità Speranza – CCS ODV, un centro di aggregazione giovanile che cura percorsi socio-educativi e di supporto all’apprendimento con bambini, adolescenti, giovani di culture, lingue e religioni diverse che abitano a Mazara del Vallo in Sicilia.
Nel cuore del quartiere antico della città, dove il canto del “muezzin” richiama la numerosa comunità di religione islamica alla preghiera, le sorelle Francescane Missionarie di Maria, presenti sul territorio da quarantasei anni, acquistarono e recuperarono un vecchio stabile nel quale, nel 2011, diedero vita insieme a dei laici, all’associazione Casa della Comunità Speranza. Da allora, l’associazione apre le porte tutti i giorni e diventa una seconda casa e famiglia per tanti bambini, adolescenti e giovani a rischio di dispersione scolastica e di povertà educativa. Si offre un luogo alternativo alla strada e ai pericoli, un ascolto dei bisogni, un’intervento di cura e di accompagnamento dei percorsi di crescita, di inclusione e di fioritura bella e positiva della vita con un supporto costante alle famiglie e una presenza quotidiana nel quartiere, curandone la rigenerazione degli spazi, attività ludiche, eventi e riqualificazione in collaborazione con la cittadinanza.
Ogni giorno educatori, operatori, psicologi, pedagogistI, mediatorI linguisticI, insegnanti di lingua italiana L2, esperti di laboratori creativi, artistici e sportivi accolgono decine di minori e costruiscono con loro un’alleanza forte, fatta di stima e fiducia reciproche, attraverso le proposte formative di alfabetizzazione in lingua italiana, supporto allo studio, cantieri educativi che spaziano dalla ceramica allo sport, dal cucito alla street dance, dallo yoga bimbi all’arte-terapia e alla riqualificazione del quartiere, e molte altre attività in collaborazione con altre associazioni del territorio e le scuole. Tutte le attività sono offerte gratuitamente e sono finalizzate al prendersi cura di bambini e ragazzi vulnerabili e più fragili non lasciandoli soli, ma affrontando insieme le sfide e i bisogni per far emergere i talenti e la bellezza di ciascuno.





