Laboratorio teatrale per bambinə  e ragazzə di diversa età, abilità, provenienza, genere e possibilità.

Il progetto FRANKENSTEIN: diverso è bello” prevede la realizzazione del laboratorio teatral-musicale per esplorare i temi di diversità-normalità, esclusione-accettazione, emarginazione-integrazione rivolto a circa 40 ragazzə tra gli 8 e i 14 anni che si trovano in situazioni di povertà educativa e loro famiglie. Il percorso è aperti a tuttə, con particolare attenzione a chi vive situazioni di fragilità e vulnerabilità, ed è condotto da espertə di arte, di teatro e educatorə.

Nato a Niguarda e ideato da Minima Theatralia APS e in rete con molte associazioni del territorio, si sviluppa nella convinzione che sia necessario attuare processi artistici multidisciplinari generativi e inclusivi per interrogarsi collettivamente sul senso di appartenenza alla comunità e sui valori condivisi. 

Si svolge da marzo a dicembre 2026 nei quartieri periferici di Milano (Niguarda, Affori e Gorla),  e mira a promuovere la crescita relazionale, emotiva e cognitiva grazie al teatro, inteso come strumento che implementa la formazione didattica, combatte la dispersione scolastica e crea inclusione sociale. 

Il laboratorio è finalizzato alla partecipazione del gruppo al colossal teatral-musicale “The Mary Shelley Picture Show – Making Of” nel mese di maggio. I ragazzi e le ragazzi sono in scena, sul grande palco della Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini di Milano, insieme alla compagnia di 80 cittadinə di diversa età, abilità, provenienza, genere e possibilità e con professionistə dello spettacolo. Lo spettacolo mette in scena la diversity: la Creatura del Dr. Frankenstein è il diverso per eccellenza, tanti pezzi uniti in un intero che diventa straordinario, simbolo dell’integrazione delle differenze.

La periferia si mostra in centro città. Gli “invisibili” e gli “esclusi” trovano un proprio spazio di rappresentazione in una dimensione riconosciuta di protagonismo culturale. 

Successivamente, in un virtuoso movimento tra centro e periferia, le esperienze sono riproposte nell’autunno 2026 nelle periferie con eventi diffusi, dove fragilità sociale e invecchiamento si intrecciano a una vivace multiculturalità, l’azione artistica mira a trasformare gli spazi periferici in un palcoscenico di riscatto e coesione per adolescenti e famiglie.

La metodologia applicata è quella del Teatro Sociale e di Comunità che parte dalle risorse dei territori e dalle competenze dei gruppi: un laboratorio di trasformazione sociale dove il palco diventa il riflesso della comunità, unendo persone, storie e diversità in un’esperienza unica che sfida le convenzioni del teatro tradizionale, creando un impatto duraturo oltre la scena.

MINIMA THEATRALIA APS

Minima Theatralia APS si occupa di Social Community Theatre nella periferia milanese e produce performance immersive people and site-specific che promuovono le relazioni e le risorse creative di un territorio nei processi di rigenerazione urbana, con artistə professionistə dello spettacolo e dell’arte insieme a cittadinə-attorə di diversa età, abilità, genere, possibilità e provenienza, con particolare attenzione ai criteri di accessibilità ai soggetti fragili.

Minima Theatralia è una scommessa: incontro tra cittadinə e artistə, unione di arte e società, coesione sociale, diritto all’espressione, all’arte, alla creatività, alla bellezza, dove arte, cultura e teatro sono agenti di trasformazione della vita collettiva.

Si costituisce nel 2012 come Associazione di Promozione Sociale, diretta dall’attrice, cantante e regista Marta M. Marangoni, Master in Drammaturgia Performativa e Comunitaria presso il CRT di Milano, con la direzione musicale del maestro Fabio Wolf, che insieme formano il duo teatral-musicale Duperdu, anima artistica dell’associazione, con il progetto speciale La Canzone Fattapposta. Nel 2021 aprono le sedi operative in Valtellina e in Romagna.

MTh risponde all’esigenza di cercare forme innovative per un Teatro Sociale, reinterpretando continuamente le metodologie e adattandole al territorio in cui opera: “Creare un NOI, nella convinzione che questo sia realmente rivoluzionario per le nostre vite e le nostre solitudini.”

Nel 2014 vince il Premio Pancirolli per il Teatro Sociale. Nel 2021 viene selezionata fra le 10 Buone Pratiche italiane da Ateatro.it e nel 2022 per il progetto di internazionalizzazione da Li.Vi.N.G net. La regista Marangoni nel 2023 viene insignita del premio “Women for Women against violence” per la rappresentazione delle diversità in scena, con menzione speciale per lo colossal teatral-musicale “Kafka of Suburbia” con 60 interpreti, sold out nella Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini. Il tutto esaurito è registrato anche nel 2024 con “Epopea dell’irrealtà di Niguarda”, e nel 2025 con “The Mary Shelley Picture Show” con oltre 80 persone in scena.

La collaborazione con il Teatro Elfo Puccini si rinnova anche per il 2026 con il Colossal “The Mary Shelley Picture Show – Making Of”: un’esplorazione ‘dietro le quinte’ del colossal ispirato al celebre romanzo Frankenstein. 80 cittadini di diversa età, abilità, provenienza, genere, insieme a professionisti dello spettacolo, integrano l’esperienza teatrale con la forza emotiva delle canzoni di Fabio Wolf.

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