PROGETTO “LE NEURODIVERGENZE A SCUOLA”
CONTESTO
Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di “neurodivergenza” per indicare modi diversi di pensare e percepire il mondo. Il termine “neurodivergenza” viene utilizzato principalmente per indicare persone con un disturbo del neurosviluppo (autismo, ADHD, disturbo del linguaggio, DSA, disturbi del movimento e disabilità cognitiva), ovvero individui che hanno un funzionamento neurologico diverso da quello considerato “tipico”. Non si tratta, però, di una diagnosi medica bensì di un concetto che sottolinea la varietà del cervello umano.
Le differenze che ci sono tra i singoli individui possono essere viste come caratteristiche e risorse e non necessariamente come deficit e/o patologie. Infatti, il concetto di neurodivergenza nasce proprio per valorizzare tali differenze, allontanandosi da una prospettiva di patologia. Essere neurodivergenti non significa necessariamente avere una disabilità! Essere diversi è naturale, la varietà fa parte della normalità. Risulta perciò fondamentale la creazione di ambienti più inclusivi e accessibili per valorizzare e sostenere quelli che sono i punti di forza delle persone neurodivergenti.
LA NEURODIVERGENZA NELLE SCUOLE
Tutti i bambini sono naturalmente curiosi – la curiosità, infatti, è un fattore fondamentale che permette al bambino di imparare da una figura adulta – e temono ciò che non conoscono. In tutte le classi sono presenti almeno 2 o 3 bambini neurodivergenti che potrebbero presentare dei comportamenti che potrebbero risultare “strani” per i compagni di classe “neurotipici”.
Avere una formazione sui diversi stili di funzionamento/apprendimento aiuta gli insegnanti a creare spazi sicuri ed inclusivi che rispettano e valorizzano la neurodivergenza, facilitando l’inclusione scolastica. Infatti, non è sufficiente spiegare alla classe che esistono bambini che hanno un modo diverso di vedere il mondo e di interagire con esso! Risulta fondamentale portare esempi concreti che permettano agli studenti “neurotipici” di comprendere la diversità, aiutandoli a trovare delle modalità di comunicazione ed interazioni consone al compagno neurodivergente. Affinché ciò sia possibile, Associazione Nidi ha deciso di portare nella Scuola Primaria “Rayneri” di Torino degli incontri informativi sul tema della neurodivergenza di cui potranno beneficiare gli insegnanti, gli alunni e le famiglie nel secondo quadrimestre dell’anno scolastico 2025/2026.
Il progetto ha un duplice obiettivo:
- Spiegare cosa sono le neurodivergenze e cosa vuol dire essere neurodivergente;
- Fornire delle strategie utili per facilitare e sostenere l’inclusione scolastica.
Il progetto verrà suddiviso in due fasi:
FORMAZIONE INSEGNANTI:
Si tratta di un incontro della durata di 3 ore, durante il quale verrà data una definizione delle neurodivergenze, indicando quali sono i comportamenti da osservare per sospettare una neurodivergenza tipo autismo, ADHD, DSA: comportamento, apprendimento, abilità socio-emotive. Inoltre, verranno fornite delle strategie utili per sostenere l’inclusione scolastica, comunicare con le famiglie e interagire col singolo.
LABORATORI IN CLASSE:
- 1° laboratorio – Sensorialità: diversi modi di percepire gli stimoli;
- 2° laboratorio – Comunicazione: differenti “stili comunicativi” per esprimersi;
- 3° laboratorio – Emozioni: espressione, comprensione e regolazione.
ASSOCIAZIONE NIDI
Associazione Nidi nasce a Torino da un gruppo di donne, madri e professioniste specializzate nei campi dell’educazione, della pedagogia, della psicologia e della letteratura. Insieme a un gruppo di ostetriche, osteopate, fisioterapiste e psicologhe, hanno deciso di unire le forze per creare uno spazio sicuro, confortevole e stimolante, dove i più piccoli possono esplorare e imparare divertendosi e dove i genitori trovano ascolto, strumenti e supporto concreto per affrontare le meravigliose e complesse avventure della genitorialità e della crescita.
La visione alla base di questa splendida realtà è quella di un’educazione inclusiva e accessibile a tutti gli stili di funzionamento e sulla necessità di informare sul tema delle neurodivergenze, proponendo attività che valorizzino i talenti dei bambini e fornendo strumenti personalizzati che favoriscono autonomie e benessere. Affinché ciò sia possibile, Associazione Nidi propone un fitto elenco di attività che include:
- Laboratori creativi ed educativi per stimolare immaginazione e competenze.
- Percorsi di supporto alla genitorialità per ridurre il senso di solitudine che può accompagnare i genitori.
- Interventi psicopedagogici per accompagnare famiglie e bambini nelle sfide educative.
- Doposcuola specialistico, pensato per chi incontra difficoltà scolastiche legate a DSA, ADHD, disturbi del linguaggio o altri profili di neurodiversità.
- Spazi di condivisione e incontro per nutrire relazioni e comunità.





