MINDFULNESS E CANCRO AL SENO

Mindfulness è un termine che deriva dalla parola “sati” che in lingua indiana “pali” significa “ricordarsi di essere consapevoli”. Questa parola fa riferimento ad un concetto espresso per la prima volta da Buddha oltre duemilacinquecento anni fa. In inglese vuol dire consapevolezza e si riferisce ad un’esperienza diretta e vissuta, a uno stato mentale, ad uno stato di coscienza. 

La pratica mindfulness vuole aumentare il benessere e la qualità della vita attraverso la possibilità di relazionarsi in modo differente con i propri contenuti mentali; si tratta di un processo di “non identificazione” che differenzia il sé dai pensieri e consente la comprensione e l’osservazione dei propri schemi  mentali abituali e automatici e l’esplorazione della relazione corpo‐mente attraverso il contatto con le proprie esperienze interiori. La compassione, ossia la sintonizzazione e l’atteggiamento non giudicante dei propri vissuti dolorosi, rappresenta un elemento fondamentale del percorso. Questo processo permette l’attivazione delle risorse utili a gestire al meglio le proprie sofferenze e ad affrontare le esperienze quotidiane con maggiore apertura, equilibrio, armonia.

L’approccio Mindfulness deriva principalmente dalla meditazione buddista ma, dagli anni Ottanta, grazie al lavoro di Jon Kabat Zinn, diviene un paradigma autonomo applicabile in diverse discipline mediche e psicoterapeutiche. Da allora, il sempre maggiore utilizzo della pratica mindfulness consente di scoprirne i benefici effetti sulla condizione neurofisiologica e psicologica generale dell’individuo e porta allo sviluppo di molteplici protocolli che ne estendono l’applicazione ad ambiti molto differenti.

La pratica Minfulness consente una diversa relazione col disagio e con il dolore. Evidenze scientifiche degli effetti positivi della pratica mindfulness sono rilevate in diversi ambiti clinici: nei disturbi psicosomatici, nell’ipertensione, nel trattamento del dolore cronico, nell’insonnia, nelle terapie oncologiche, nella riabilitazione cardiologica, nell’ansia, nella depressione, nella prevenzione delle ricadute depressive e nei problemi di regolazione emotiva.

La diagnosi di cancro attiva reazioni che coinvolgono la vita sia del paziente che delle persone a lui più vicine.  Il carico di stress grava fortemente sull’individuo che affronta l’esperienza della diagnosi e delle terapie e in ambito psico-neuro-biologico c’è stato un crescente interesse verso lo studio dei benefici prodotti dalla mindfulness in Oncologia. 

Gli interventi di mindfulness sono basati sull’evidenza (“evidence based”) e rappresentano oggi una frontiera della cosiddetta “Mind-body Medicine”, la quale vede corpo e mente come elementi integrati che possono reciprocamente collaborare per una buona qualità di vita. 

La pratica della mindfulness, nei momenti difficili, ci invita a confrontarci con noi stessi e il nostro dolore in modo compassionevole, aperto e non giudicante.  Un percorso di mindfulness per chi sta affrontando il cancro ha come obiettivo favorire l’adattamento della persona sia nelle varie fasi di malattia che dopo il periodo dedicato alle terapie.

TARGET E STRUTTURA

Il corso si è rivolto a coloro che stavano affrontando o hanno affrontato una patologia oncologica e che desideravano ridurre lo stress associato ad essa, in particolare alle pazienti in carico alla SSD Breast Unit ASST Sette Laghi diretta dalla Professoressa Francesca Rovera ed alla Psicologia Clinica ASST Sette Laghi diretta dal Professor  Marco Bellani e, prossimamente  delle Case di Comunità, al fine di portare la riabilitazione psico-sociale anche sul territorio.

Il programma si è articolato  in 8 sessioni di gruppo, 1 alla settimana per 8 settimane, della durata di 2 ore ciascuna, più una giornata ‘intensiva’ (dalle 10.00 alle 16.00) 

Durante il corso si è lavorato:

  • sulla gestione delle emozioni e dei pensieri ricorrenti (rimuginio);
  • sulla nostra modalità di rapportarci con il dolore e la sofferenza;
  • su come prenderci cura di noi stessi.

Si è imparato ad entrare in contatto con la propria esperienza interiore, ad accogliere le situazioni stressanti e dolorose e a coltivare gentilezza, compassione e apertura.

Il gruppo passato ha visto un minimo di 8 a un massimo di 12 persone.

RISULTATI

Alla fine del percorso passato, mediante colloquio e strumenti clinici, è stato possibile valutare i seguenti outcome:

  • riduzione dello stress associato alla malattia;
  • riduzione dei sintomi ansiosi e depressivi;
  • riduzione dell’irritabilità;
  • migliore qualità del sonno;
  • il miglioramento percepito della qualità della vita.

C.A.O.S. CENTRO ASCOLTO OPERATE AL SENO ODV

C.A.O.S. Centro Ascolto Operate al Seno ODV nasce per esprimere un servizio destinato all’universo femminile ed al percorso diagnostico, terapeutico, assistenziale e riabilitativo (PRIMA, DURANTE E DOPO) in ambito senologico, chiamando a raccolta medico, famiglia ed istituzioni. È parte integrante del team multidisciplinare di Senologia delle Breast Unit ASST Sette Laghi ed ASST Valle Olona, del Gruppo MultiMedica e Humanitas e, attraverso un centro di ascolto, accompagna e sostiene la donna, la famiglia e i caregiver, investendo sulla relazione di aiuto, in assoluta collegialità con l’equipe medico-infermieristica.

C.A.O.S. ODV sostiene una cura che è espressione di libertà, ricerca, scambio di saperi, considerazione della persona, formazione e solidarietà. Il volontariato oncologico risponde alle precise indicazioni dell’OMS che attribuisce alla “variante psico-sociale” il 40% delle peculiarità della lotta al cancro.

La mission:

  • ascoltare, informare e aiutare le pazienti e le loro famiglie, attraverso un Centro di Ascolto basato sulla “relazione di aiuto”;
  • promuovere la cultura interdisciplinare del “prendersi cura” e il lavoro di rete delle realtà esistenti;
  • organizzare percorsi di Umanizzazione;
  • contribuire con donazioni e borse di studio all’eccellenza degli Ospedali di riferimento;
  • sostenere l’alta formazione con Master e quant’altro;
  • organizzare momenti sul territorio di sensibilizzazione alla prevenzione oncologica;
  • collaborare con Istituzioni e Realtà Scientifiche alla stesura di linee guida e protocolli di cura;
  • fare azione di lobby e movimento d’opinione, in collaborazione con FAVO ( Federazione delle Associazioni di Volontariato Oncologico ) ed Europa Donna Italia.
Via Petrarca n.12 21041 Albizzate (VA)
340 8654645