PROGETTO “NUOTO VERSO LA FELICITÀ”
PREMESSA
L’autismo è… presenza di difficoltà comunicative, di difficoltà di comprensione dei codici sociali, anomalie comportamentali motorie o verbali stereotipate, di routine rigide, di modelli di comportamento ritualizzati o interessi limitati e, non ultimi, di percezioni e funzionamenti sensoriali insoliti.
Tutti gli aspetti legati all’autonomia sono di rilevanza esistenziale. Essere autonomi significa in ultima istanza avere la possibilità di fare delle scelte e prendersi cura di sé stessi.
Le diagnosi di autismo negli ultimi anni sono in continuo aumento e, di conseguenza, c’è una richiesta sempre più alta delle famiglie di servizi specializzati in questo disturbo.
IL PROGETTO “NUOTO VERSO LA FELICITÀ”
Nel territorio alessandrino, il servizio del Centro Diurno Villa Fontanesi di “Il cavaliere blu Società Cooperativa Sociale” risponde a un bisogno territoriale in continuo aumento.
Il centro è attualmente frequentato da n.9 ragazzi dai 18 ai 34 anni. Durante i prossimi mesi sono previsti altri due inserimenti. Il centro può ospitare fino a 20 ragazzi. L’equipe educativa è composta da un Coordinamento, Operatori Socio Sanitari e da Educatrici specializzate.
Il progetto “Nuoto verso la felicità” prevede attività in acqua per questi ragazzi in una serie di incontri con cadenza settimanale della durata di 45 minuti. L’idea è di dare una continuità di 12 mesi con un monitoraggio settimanale specifico e uno intermedio dopo sei mesi per una prima valutazione generale. La struttura con cui si ipotizza di collaborare è ad Alessandria in una zona facile da raggiungere e idonea alle esigenze dei ragazzi, con più spazi acqua e diversi tipi di materiale: verrà quindi definita la vasca più idonea e il relativo materiale per il singolo ragazzo.
Durante le attività in acqua, verrà impiegato un personale specializzato pensato per gestire mini gruppi di 5 ragazzi: 1 educatrice, 1 O.S.S., 1 terapista qualificata messa a disposizione dall’amministrazione della struttura.
Verranno utilizzate modalità di comunicazione verbale e non verbale e tecniche a mediazione corporea che favoriscono il processo di integrazione fra i diversi piani espressivi e conoscitivi.
Gli incontri si svolgeranno all’interno di uno spazio ben definito, dentro il quale il gioco si potrà svolgere in un’area di sicurezza fisica e relazionale, cercando di creare la possibilità di un cambiamento. Ogni percorso viene fatto ad hoc per ogni soggetto, fondamentale durante i primi incontri sarà quindi l’osservazione, stabilendo successivamente un percorso ottimale, in un ambiente sportivo con finalità prettamente educativa. Durante l’osservazione verranno tenuti in considerazione la motricità, la lateralizzazione, l’aspetto senso percettivo, il metodo comunicativo, l’aspetto cognitivo, eventuali comportamenti problema; verrà inoltre valutato il livello di acquaticità del soggetto così da inserire nel percorso personalizzato anche elementi di tipo natatorio.
BENEFICI
Il nuoto offre numerosi benefici per i ragazzi autistici, migliorando il benessere psico-fisico. L’acqua offre un ambiente sensoriale unico, perché riduce le tensioni e favorisce il rilassamento, stimolando la coordinazione motoria e l’autonomia negli spostamenti. Inoltre, il nuoto può contribuire a migliorare l’autostima, la comunicazione e le interazioni sociali, riducendo comportamenti problematici.
OBIETTIVI PSICOMOTORI
- Vivere il piacere dell’azione o della non azione mediante il proprio corpo;
- Sperimentazione, esplorazioni attraverso materiali e l’acqua;
- Favorire inizialmente l’individuale attività motoria e successivamente l’attività più strutturata;
- Favorire la relazione attraverso l’acqua e il corpo;
- Rispetto e interiorizzazione di regole, tempi e spazi;
- Stimolare le capacità comunicative;
- Conoscenza dell’ambiente acqua, come un ambiente da scoprire che stimola piacere e relazione;
- Introduzione dei principali elementi dell’ambientamento acquatico e dei primi elementi tecnici del nuoto.
OBIETTIVI DI AUTONOMIA
L’intervento si baserà principalmente sulle autonomie di base:
- mettersi e togliersi le scarpe;
- vestirsi e svestirsi;
- lavarsi;
- asciugarsi;
- riordinare i vestiti;
- preparare la borsa.
Gli obiettivi complessi verranno segmentati con l’utilizzo della task analysis. Si tratta di una tecnica che consiste nella scomposizione di un compito complesso in una serie di passaggi più semplici e sequenziali, al fine di renderlo più facilmente comprensibile e realizzabile.
IL CAVALIERE BLU SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE
Il Centro Diurno Villa Fontanesi di “Il cavaliere blu Società Cooperativa Sociale” è il primo centro diurno disabili a Castellazzo Bormida e si propone di diventare un punto di riferimento nella provincia di Alessandria per quanto riguarda il trattamento del disturbo dello spettro autistico.
L’autismo è un disturbo pervasivo dello sviluppo, i cui sintomi coinvolgono l’ambito sociale, comunicativo e comportamentale. Per la varietà di manifestazioni collegate a questo disturbo, si parla di “spettro autistico”, Alcune tra le caratteristiche riportate dai soggetti autistici sono:
- Deficit nell’area della comunicazione e delle relazioni sociali (nei casi più gravi, assenza del linguaggio verbale);
- Difficoltà a adattarsi ai cambiamenti e presenza di comportamenti ripetitivi;
- Ipersensibilità agli stimoli sensoriali.
Le diagnosi di autismo negli ultimi anni sono in continuo aumento e, di conseguenza, c’è una richiesta sempre più alta delle famiglie di servizi specializzati in questo disturbo. Nel territorio alessandrino, il servizio del Centro Diurno Villa Fontanesi costituisce un unicum per la specializzazione nell’autismo, rispondendo a un bisogno territoriale in continuo aumento. In particolare il servizio nasce per offrire supporto educativo ed assistenziale alle famiglie durante l’adolescenza e l’età adulta, fasi in cui la scuola non si fa più carico dell’educazione dei giovani con disabilità.
OBIETTIVI
- Offrire percorsi educativi specializzati e altamente professionali per le persone con disabilità cognitiva, all’interno di un servizio educativo semi-residenziale e strutturato;
- Supportare le famiglie nella gestione e nell’educazione di adolescenti e adulti affetti da disturbi pervasivi dello sviluppo, coinvolgendo attivamente le famiglie nel progetto educativo.
METODOLOGIA EDUCATIVA
Per ogni utente viene elaborato un progetto educativo individualizzato tarato sulle sue specifiche caratteristiche, potenzialità e problematicità: dopo un’accurata diagnosi funzionale, le abilità mancanti o carenti diventano gli obiettivi abilitativi da perseguire sia con interventi individualizzati, che di piccolo gruppo, mentre le abilità presenti sono la base su cui fondare l’intero progetto di trattamento. In questo modo si svolge un’importante operazione abilitativa che promuove autonomia e indipendenza nella persona con disabilità, aumentando i suoi livelli di libertà con un contestuale miglioramento dei suoi livelli di qualità di vita.
ATTIVITÀ
Il servizio proposto dal Centro Diurno Villa Fontanesi sarà attivo dal lunedì al venerdì nella fascia oraria dalle 8.30 alle 16.30 con servizio di trasporto compreso. Il programma abilitativo-rieducativo si articolerà su due fasi:
- Prima fase – Training di apprendimento individuale per il raggiungimento di particolari obiettivi riabilitativi riguardanti sia la sfera cognitiva, sia quella motoria, sia quella dell’autonomia personale.
- Seconda fase – Attività di supporto e generalizzazione: attività basate sugli obiettivi raggiunti o da raggiungere durante i momenti di training individualizzato, garantendo in questo modo la generalizzazione delle abilità acquisite in situazioni occupazionali (ad esempio in ateliers di florovivaistica, ceramica, ippoterapia, idroterapia ecc.).
Tale metodologia può e deve coinvolgere non solo il personale tecnico che si occupa direttamente degli utenti, ma tutta la comunità che diviene così educante. Essa, infatti, viene inserita in quel complesso e variegato continuum che è la programmazione educativa, all’interno della quale ogni componente (famiglia, scuola, lavoro, tempo libero, ecc.) può avere un proprio ruolo specifico in virtù soprattutto della presenza di una rigorosa e operativa definizione degli obiettivi e delle metodologie necessarie al loro raggiungimento. Con il coinvolgimento e la partecipazione di tutto il tessuto sociale del territorio si può realizzare il fine ultimo della riabilitazione di persone con disabilità: collegarsi alla realtà quotidiana e costruire quell’intelligenza che in ultima analisi consiste nell’utilizzo corretto delle proprie capacità in tempi e situazioni diverse





