PROGETTO “PELLE NUOVA, VITA NUOVA”
CONTESTO:
Nei Paesi dove opera Cute Project Onlus, come Uganda, Congo e Benin, le ustioni sono spesso legate alla vita quotidiana: si cucina a terra, all’aperto, su fuochi vivi alimentati da legna o carbone. I bambini, giocando o camminando a piedi nudi, inciampano facilmente tra pentole roventi e braci accese. Le cause più frequenti sono versamenti accidentali di acqua bollente, fagioli o ceci in cottura. In molti casi, i piccoli vengono affidati a fratelli maggiori altrettanto piccoli, senza la possibilità di sorveglianza costante. Mancano protezioni attorno ai fuochi e gli spazi domestici sono spesso ristretti e affollati. L’uso di stufe improvvisate, lanterne a cherosene o fili elettrici scoperti aumenta il rischio di incendi domestici. Le conseguenze sono gravi: cicatrici che deformano il corpo e impediscono i movimenti, in un contesto dove l’accesso alle cure è raro e costoso. Prevenzione, educazione e formazione sanitaria sono quindi vitali quanto l’intervento chirurgico.
IL PROGETTO:
Dal 2014, Cute Project Onlus è presente in Benin con missioni annuali presso l’Ospedale Saint Padre Pio di N’Dali, realizzato due anni prima dal Gruppo Missionario di Merano per offrire assistenza sanitaria alla popolazione del nord del Paese, fino ad allora priva di ospedale. La struttura, moderna per gli standard locali, accoglie pazienti di ogni etnia e fede religiosa in un contesto di convivenza interculturale. Dispone di tre sale operatorie e vari reparti (pediatria, ostetricia, chirurgia, medicina generale, radiologia e farmacia).
Le missioni di Cute Project Onlus hanno un duplice obiettivo:
- curare gratuitamente i pazienti affetti da gravi esiti di ustioni;
- formare il personale sanitario locale nella chirurgia plastica ricostruttiva, per lasciare competenze che restino sul territorio. L’attività formativa si svolge in sala operatoria, durante le medicazioni ambulatoriali e nei reparti. I pazienti sono affetti da cicatrici retraenti, malformazioni o traumi: quando non è possibile intervenire chirurgicamente, vengono proposte terapie mediche e fisioterapiche.
In sei anni sono stati trattati chirurgicamente 519 pazienti, per la maggior parte bambini, provenienti non solo dalle zone circostanti (come Bembéréké, Kalalé, Nikki, Parakou, Sinendé, Tchaourou), ma anche da Nigeria, Togo e Burkina Faso, richiamati dalla reputazione crescente dell’ospedale. La struttura si trova in una zona rurale povera e conta una novantina di letti, con una media di ricoveri che copre solo un terzo della capienza. Nonostante la buona dotazione strutturale, però, l’ospedale soffre la mancanza di equipe specialistiche per patologie complesse tra cui proprio le ustioni. Numerose invece le visite ambulatoriali, e di recente è stata aperta una sala urgenze. Le prestazioni richiedono un modesto ticket e anche le medicine, fornite in parte dalla farmacia interna, sono a pagamento.
La prossima missione, prevista per novembre 2025, riprenderà il filo interrotto con la pandemia, assicurando continuità sia sanitaria che didattica. L’invito a operare è arrivato direttamente dal Direttore dell’Ospedale, mons. Martin Adjou, anche vescovo di N’Dali.
Il team che partirà nel 2025 sarà composto da 2 chirurghi, 1 anestesista, 2 infermieri e 1 medico. I casi trattati riguarderanno ustioni acute ed esiti cicatriziali invalidanti, sia in pazienti adulti che pediatrici. Il materiale include farmaci, strumenti chirurgici, dermatomo e monitor. La missione avrà durata di 15 giorni e il beneficiario principale sarà il personale sanitario locale, che riceverà formazione teorica e pratica, per poi proseguire autonomamente la cura dei pazienti. L’ospedale e la diocesi promuoveranno la missione tramite radio locali e medici del territorio e si stima che il team riuscirà a trattare almeno 90 pazienti!
L’obiettivo a lungo termine, invece, è creare un centro permanente per la cura della pelle, intitolato a Germana Erba, educatrice torinese e promotrice culturale. Il progetto prevede l’acquisto di strumentazione e la costruzione di una sala operatoria dedicata alla chirurgia plastica ricostruttiva che ogni anno potrebbe cambiare la vita di decine di persone!
CUTE PROJECT ONLUS
Cute Project Onlus, nata a Torino nel 2012, è un’associazione di volontariato che si occupa della formazione di personale sanitario nei Paesi in Via di Sviluppo, con particolare attenzione alla chirurgia plastica ricostruttiva e alla cura delle ustioni. In dodici anni ha operato in Congo, Uganda e Benin. Inoltre fornisce materiali, farmaci e supporto post-operatorio anche a distanza.
Dal 2014 è attivo a Torino, presso il Sermig, un ambulatorio gratuito per chi non ha accesso al Servizio Sanitario Nazionale. Il progetto unisce attività chirurgica, fisioterapia e formazione teorico-pratica per medici e infermieri locali, sia in aula sia sul campo, in quanto nei Paesi Africani manca questo tipo di preparazione. Grazie alla possibilità di accedere a questi studi, sono già stati operati oltre 1200 pazienti!
Cute Project non si ferma alle missioni internazionali. In Piemonte, organizza laboratori nelle scuole primarie per insegnare ai bambini, in modo semplice e coinvolgente, come prevenire le ustioni. Lo fa attraverso il progetto educativo “Cuty Firephant”, con giochi, storie e materiali pensati per sensibilizzare anche i più piccoli alla sicurezza in casa.





