PROGETTO “CASA AMSO”
CASA AMSO: un rifugio di speranza e cura per chi lotta contro il cancro.
La lotta contro una malattia oncologica non si combatte solo nelle corsie d’ospedale, ma anche fuori, nella quotidianità di chi affronta terapie lunghe complesse e spesso dolorose.
Purtroppo il fenomeno della migrazione sanitaria è ancora molto sottovalutato ma chi si occupa di questo problema sa che i malati oncologici che si spostano dal Sud al Nord per poter accedere alle cure sono in aumento. Dagli ultimi dati, gli italiani costretti a spostarsi per poter ricevere cure adeguate sono più di un milione e mezzo e di queste persone soltanto il 15% trova ospitalità non a pagamento.
Ogni anno pazienti arrivano a Roma da ogni parte d’Italia e dall’Estero per accedere a cure specialistiche ma molti di loro si trovano ad affrontare percorsi terapeutici che possono durare mesi, se non anni. Per chi non ha la disponibilità economica per sostenere i costi di un soggiorno prolungato in una grande città come Roma, la malattia rischia di trasformarsi in una doppia condanna: la sofferenza della diagnosi e l’impossibilità materiale di curarsi.
Fu così che nel 1995 nacque Casa AMSO, casa di accoglienza che ospita persone che stanno affrontando una malattia oncologica che si curano negli ospedali di Roma ma non sono residenti a Roma. I pazienti vengono ospitati durante i periodi di cura insieme ai loro familiari facendoli sentire a casa.
Casa AMSO si trova a Roma in via Gaeta 19, ha una capienza di 12 posti letto, ha una grande cucina dove ognuno può scegliere di preparare i propri pasti, ha una sala hobby come spazio condiviso dove si organizzano visioni di film, giochi da tavolo o di carte, ha un piccolo giardino ma ben curato con un tavolo all’aperto per le sere d’estate, ha una piccola biblioteca ma ben fornita ed una lavanderia.
Per chi non può permettersi un soggiorno a pagamento, offre un tetto sicuro e gratuito, un ambiente molto accogliente e familiare dove il paziente non si sente solo “un numero di cartella clinica”, ma una persona accolta e ascoltata.
La sfida oggi è continuare a mantenere aperte le porte. Infatti, gestire una struttura di accoglienza richiede risorse costanti: utenze, manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia, assicurazione, beni di prima necessità, gli stipendi a 2 dipendenti.
In un momento storico come questo in cui la solidarietà sembra talvolta affievolirsi travolta dalle difficoltà quotidiane, AMSO ODV crede fermamente che il senso di comunità e la vicinanza verso chi soffre esistano ancora. Non possiamo permettere che una persona debba rinunciare alla speranza o alla propria dignità perché non ha un posto dove dormire la sera tra un ciclo di terapia e l’altro. Pertanto, per continuare ad aiutare gli altri, AMSO ODV ha bisogno di un aiuto tangibile.
Nessuna associazione, per quanto ricca di passione e volontari dedicati, può farcela da sola. Ogni contributo piccolo o grande che sia si traduce direttamente in giorni di accoglienza, in una stanza calda, in un letto pulito e nel sorriso di un volontario pronto ad ascoltare.
Aiutare chi aiuta è il gesto di solidarietà più concreto che si possa compiere. Donare per Casa AMSO significa diventare parte integrante della cura di un paziente, camminare al suo fianco e dirgli “non sei solo”. Nessuno può fare tutto, ma ognuno può fare qualcosa. Insieme possiamo continuare a far battere il cuore di Casa AMSO!
AMSO ODV
AMSO – Associazione per l’Assistenza Morale e Sociale negli Istituti Oncologici ODV è accanto ai pazienti oncologici dal 1968, prestando assistenza grazie ai volontari nei reparti dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e San Gallicano di Roma.
L’Associazione è stata fondata dai coniugi Renato e Fulvia Gualino, persone di grande sensibilità e autorevolezza, i quali hanno avuto l’idea e la capacità di impostare l’Associazione in maniera esemplare e innovativa, in un’epoca in cui la parola “volontariato” evocava esclusivamente finalità di “beneficenza” ed era impensabile realizzare un servizio a favore dei pazienti oncologici.
La validità di una tale impostazione ha consentito, in questi anni, all’AMSO di inserirsi a pieno titolo nelle strutture sociali dello Stato e degli Enti locali raggiungendo finalità ragguardevoli anche a livello europeo.
- Nel 1971 è entrata a far parte della IAVE (International Association for Voluntary Effort)
- Nel 1972 è stata tra i membri fondatori dell’AVE (Association pour le Volontariat a l’Act Gratuit en Europe)
- Nel 1974 è ufficialmente invitata a partecipare all’XI Congresso sul Cancro a Firenze per esporre i criteri fondamentali del metodo Amso di assistenza ai malati oncologici in relazione agli studi e alle osservazioni sui problemi psicologici dei suddetti pazienti.
- Nel 1980 inizia il servizio di riabilitazione foniatrica per pazienti laringectomizzati a cura di un’assistente volontaria Amso debitamente diplomata.
- Nel 1985 l’AMSO è chiamata a far parte del Comitato Etico dell’Istituto Regina Elena.
- Nel 1989, dopo la scomparsa del Prof. Frezza, per un lungo periodo Presidente Amso, l’Associazione fonda il “Premio Frezza” a favore di medici e paramedici con la finalità di premiare la “professionalità ed umanità in oncologia clinica”. In quegli anni, l’AMSO inizia anche ad occuparsi di assistenza domiciliare, con lo scopo di aiutare ad affrontare il reinserimento nell’ambito familiare e sociale dei pazienti oncologici.
- Nel 1985, a seguito di una generosa donazione, nasce Casa Amso con la finalità di ospitare gratuitamente i pazienti oncologici e i loro parenti, provenienti da varie regioni d’Italia e anche dall’estero, per tutto il periodo delle cure. Da allora, Casa Amso ha ospitato migliaia di pazienti in un ambiente sereno e familiare dove ogni dettaglio è curato nei minimi particolari affinché il paziente possa sentirsi a proprio agio nel difficile momento della malattia.
- Nel 1995 nasce il Telefono Verde Amso, strumento di immediata comunicazione con il paziente per svolgere l’attività istituzionale nel settore della prevenzione, dell’informazione e del sostegno morale.
- Nel 2002 l’AMSO aderisce alla FAVO (Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) con una sua rappresentanza nel Comitato Esecutivo con lo scopo di essere sempre più parte attiva nel sostegno del malato oncologico.
I servizi resi dall’AMSO sono stati, nel corso degli anni, continuamente ampliati secondo le esigenze dei ricoverati e della struttura ospitante, quindi in perfetta integrazione con quest’ultima per rendere più umano il periodo di ospedalizzazione e per facilitare quel necessario rapporto di comunicazione che, auspicabilmente, dovrebbe instaurarsi tra operatore sanitario e paziente. Non va mai dimenticato che il cancro è una malattia che si combatte sia con l’apporto della scienza che con la solidarietà e il calore umano.
L’AMSO ha sempre dedicato molta cura alla formazione, educazione e aggiornamento dei volontari. Dopo un corso di formazione che viene tenuto annualmente presso l’Istituto Regina Elena di Roma, i volontari formati da medici oncologi e psicologi offrono la loro assistenza in tutti i reparti dell’ospedale per ogni tipo di aiuto, informazione, conforto morale di cui i pazienti hanno infinito bisogno. I volontari offrono sollievo ed incoraggiamento ma soprattutto ascolto, sono di grande supporto anche nel disbrigo delle pratiche burocratiche sempre con discrezione e gentilezza. Sono un punto di riferimento per tutti i pazienti.
Oggi questa meravigliosa realtà può affermare con orgoglio di essere giunti al 69° “Corso di Formazione” e le richieste di partecipazione sono sempre molto numerose.
I servizi che l’AMSO offre gratuitamente sono:
- Sostegno e informazione nell’atrio dell’ospedale.
- Sostegno e informazione nei vari ambulatori, nei reparti di chemioterapia, radioterapia, radiodiagnostica e terapia del dolore.
- Assistenza morale e sociale ai pazienti e ai familiari nei reparti di degenza, blocco operatorio e day hospital.
- Informazioni al paziente sui diritti del malato di cancro previsti dalla normativa vigente.
- Parrucche e copricapo per le pazienti in chemioterapia.
- Servizio di parrucchiera.
- Gestione piccola biblioteca “Angolo della lettura”.
- Corsi di formazione per aspiranti volontari Amso.
- Formazione permanente per i volontari.
- Casa di Accoglienza AMSO.





