CASA DI DARIO

Arcobaleno ODV gestisce da 16 anni la comunità di persone con disabilitàCasa di Dario”, organizzando attività aperte alla cittadinanza e coinvolgendo gli “abitanti” e altre persone con disabilità in attività socialmente utili, in particolare la cura del verde e degli spazi cittadini e l’organizzazione di corsi-laboratori.

Casa di Dario è una comunità e accoglie persone vulnerabili, organizzando iniziative culturali, sportive e artistiche, doposcuola, collaborando con residenze per anziani e altre comunità. Le disabilità presenti sono sia cognitive che fisiche, rendendo talvolta complesse le relazioni con familiari, operatori e cittadini. Utilizzando l’arte, la comunicazione aumentativa, la cura del verde, la cucina e altre modalità, Casa di Dario ha ottenuto grandi risultati nello sviluppo di abilità e relazioni.

Nel 2023 è stato riqualificato il Parco delle Farfalle, un piccolo parco cittadino una volta utilizzato dai cittadini per le feste di compleanno dei bambini ed oggi tornato in uso e reso accessibile anche alle persone con disabilità, di cui Casa di Dario si prende cura. È in corso il progetto “Le Api di Dario”, finanziato da Fondazione Comunitaria della Comunità Comasca Onlus, grazie alla quale verrà avviato un apiario e diverse iniziative di sensibilizzazione sulle api.

INNESTI

Come nasce il progetto

Il progetto prende vita grazie alla generosità di Don Stefano, parroco della comunità locale, che ha donato un terreno per creare un luogo di incontro e cura. Questo gesto si inserisce in una visione di comunità che Don Stefano ha sempre coltivato: una comunità coesa e inclusiva, dove ogni membro è considerato parte fondamentale della vita collettiva, senza distinzione di capacità. Per lui, la forza della comunità risiede nel riconoscere in ogni individuo, anche nelle persone con disabilità, una risorsa per il bene comune. La sua visione è quella di una comunità che non esclude, ma che è pronta ad accogliere tutti, riconoscendo la loro dignità e valore.

Cos’è

Innesti” è una grande opportunità: gestire uno spazio cittadino partecipato, esterno alla comunità ma preso in carico proprio dagli abitanti di Casa di Dario. Lo spazio è di circa 800 mq in pieno abbandono, in zona centrale del comune. Non è solo un’iniziativa agricola, ma un percorso di crescita personale e collettiva, in cui ogni semina diventa occasione di cura e ogni gesto una costruzione di futuro. L’area verde diventa un luogo dove le persone con disabilità possono svilupparsi, interagire con la comunità e acquisire competenze pratiche. Le attività agricole, educative e di cura del verde non solo contribuiranno al benessere ambientale, ma offriranno anche opportunità di indipendenza. Innesti non è solo un progetto per connettere la Casa di Dario al territorio, ma anche una risposta alle esigenze di autonomia e partecipazione dei ragazzi, garantendo loro un futuro in cui possano essere protagonisti della comunità.

Innesti è una parola che porta in sé un significato profondo, agricolo ma anche umano: l’idea di unire due elementi diversi per dare vita a qualcosa di nuovo, più forte, più ricco. Proprio come accade con le piante, quando da un ramo si fa nascere un frutto inaspettato, così può accadere tra le persone, il territorio e la comunità.

Obiettivi

  • Creare uno spazio verde condiviso dove le persone con disabilità possano sviluppare competenze pratiche e sociali;
  • Offrire opportunità educative per scuole e gruppi sociali, favorendo l’inclusione e la formazione;
  • Creare un ponte con la comunità, un luogo ove tutti i cittadini possono partecipare alle attività;
  • Sostenere l’autosufficienza economica tramite la vendita di prodotti agricoli, fiori e miele, per garantire la sostenibilità del progetto.

Attività

Il cuore di Innesti è il lavoro della terra, ma ogni area è pensata per generare valore, bellezza e sostenibilità:

  • Il campo dei fiori: un’area dedicata alla coltivazione di tulipani e fiori stagionali, pensata anche per sostenere e colorare le celebrazioni liturgiche e gli eventi della parrocchia. 
  • Orto biologico “alla Plinio il Vecchio”: un orto realizzato secondo antiche pratiche di coltivazione romana, in equilibrio con il ciclo naturale delle stagioni e senza uso di sostanze chimiche. Si coltivano erbe aromatiche, ortaggi e piante ornamentali, coinvolgendo attivamente persone con disabilità nei processi di semina, cura e raccolta.
  • Piccoli frutti e marmellate: coltivazione di frutti rossi per la produzione artigianale di marmellate. 
  • Laboratori educativi e sensoriali: vengono accolte scuole, famiglie e gruppi per attività didattiche che mettono al centro la terra, la biodiversità e il rispetto. 
  • Eventi e incontri comunitari: si organizzano giornate aperte, mercatini, camminate e momenti di festa che permettano alla comunità di vivere Innesti come spazio di relazione e partecipazione.
  • Apicoltura e miele solidale: un’area dedicata alle api e alla produzione di miele e polline. L’apicoltura è anche un potente strumento educativo: insegna il valore della cooperazione, del rispetto per l’ambiente e della pazienza. 
  • Spaccio agricolo solidale: ogni domenica mattina, tutti i prodotti saranno resi disponibili per la vendita presso uno spaccio interno, gestito con il supporto dei ragazzi della comunità e aperto dai ragazzi della comunità. Uno spazio che è insieme mercato locale, punto di incontro e occasione di sensibilizzazione, dove il valore economico si unisce a quello umano e relazionale.

Come partecipare:

  • Lavoro nei campi e nella fattoria: chi è in pensione, chi ha esperienza nella terra o semplicemente voglia di stare all’aria aperta, può aiutare nella cura dell’orto, nella semina, nella raccolta dei prodotti e nella manutenzione del verde.
  • Distribuzione: i volontari possono occuparsi della preparazione e distribuzione dei prodotti.
  • Contatti e promozione: promuovere il progetto e la vendita dei prodotti attraverso il contatto con aziende locali, botteghe e realtà solidali. 
  • Comunicazione e creatività: raccontare il progetto, valorizzandone le storie, i volti e i progetti attraverso grafiche, testi e foto. 
  • Accoglienza e supporto educativo: i volontari possono offrire il loro supporto ai ragazzi, nella relazione con le scuole o nell’accoglienza dei visitatori.

In Innesti ognuno può trovare un ruolo: chi ha tempo, chi ha mani, chi ha cuore, chi ha idee. La vera forza del progetto è nella comunità che lo abita, che lo cura, che lo fa crescere.

Di cosa hanno bisogno:

Il progetto è ancora nelle fasi iniziali e ha bisogno di fondi per avviare le attività. La preparazione del terreno e la creazione di spazi per orti e giardini sono passaggi essenziali e necessitano di persone, di aiuto in una visione collettiva di sostegno. Inoltre, è prevista la costruzione di una fattoria didattica che ospiterà scuole e gruppi sociali, promuovendo l’inclusione e l’apprendimento.

  • Riqualificare l’area: è già iniziato lo sgombero dell’area dai rifiuti e dalle erbacce ma bisogna sistemare l’ufficio, la serra e il bagno, sostituire il telo della serra, provvedere ad attacco dell’acqua ed elettricità, impianto di irrigazione;
  • Allestire lo spazio con arredi interni ed esterni, incluse 2 fontanelle;
  • Sementi, piante;
  • Attrezzi per la coltivazione.

Beneficiari:

  • N.30 persone adulte con disabilità coinvolte attivamente e i loro caregivers/familiari;
  • N.9 operatori (tra educatori e operatori socio sanitari);
  • N.1200 cittadini di cui 200 anziani (over 65);
  • N.25 volontari di cui almeno 8 giovani (25-35 anni);
  • N.3 tirocinanti universitari;

Calendario:

Il calendario delle attività seguirà le stagioni, a partire da settembre. Una volta ultimati i lavori di riqualifica, verrà svolta una festa di inaugurazione che coinvolgerà associazioni, famiglie, i cittadini e il comune. Sempre a settembre si terranno i primi 3 incontri con il vivaista per iniziare a piantumare le prime sementi e coinvolgere i cittadini.

Ad ottobre inizieranno i doposcuola per i giovanissimi dell’istituto comprensivo e le iniziative seguiranno durante tutto l’anno le festività.

La frequenza delle attività seguirà le stagioni, in autunno e in inverno l’area verrà curata dagli abitanti di Casa di Dario e potranno essere organizzate attività nella serra (minimo 2 appuntamenti mensili), mentre a primavera verrà preparato un calendario fitto di iniziative!

Sono previsti: biblioteca all’aperto, letture pubbliche, incontri con scrittori, teatro e cinema all’aperto.

Costi:

  • Attrezzi: 1760,00 €
  • Sistemazione bagno, ufficio e allaccio acqua, luce: 3782,00 €
  • Impianto di irrigazione: 976,00 €
  • Fontanelle: 1464,00 €
  • 20 vasche: 1820,00 €
  • Sementi: 1800,00 €
  • Vivaista: 450,00 €
  • Arredi interni (usati grazie a Emmaus Erba): 500,00 €
  • Arredi esterni: 2130,00 €

ARCOBALENO ODV

Arcobaleno ODV nasce nel 2000 in provincia di Como da un gruppo di genitori e amici di persone con disabilità. L’obiettivo è quello di occuparsi del “Durante e Dopo di noi”, promuovendo la costruzione e la gestione di luoghi (comunità, appartamenti protetti) pensati per accogliere donne e uomini adulti con disabilità, inseriti in percorsi di accompagnamento all’autonomia

Questa splendida realtà si occupa di accompagnamento e sostegno alle famiglie per affrontare le problematiche e le sfide che la disabilità porta con sé, attraverso il dialogo e il confronto competente, creando reti e relazioni con il territorio e la comunità locale.

Nel 2009 viene inaugurata Casa di Dario: uno spazio di vita il più possibile familiare, con lo scopo di favorire percorsi di crescita e potenziamento delle capacità individuali. Casa di Dario ospita persone adulte con disabilità che scelgono la vita comunitaria oppure che non possono rimanere nel proprio nucleo familiare di origine. Le persone che vivono a Casa di Dario sono impegnate in attività di mantenimento delle autonomie (personali e sociali), oltre che di integrazione con il territorio

Via Dante Alighieri 11 22037 Ponte Lambro (CO)
3346344097