“In linea d’aria” è una locuzione che sta ad indicare la distanza più breve tra due punti.
“In linea” è un’espressione che indica il fatto di essere collegati, in comunicazione, disponibili ad essere chiamati e all’ascolto, vuol dire anche “essere allineati”, condividere gli stessi pensieri, valori, significati.

Il progetto “In linea…d’aria” vuole essere uno sportello di ascolto per persone con disabilità e loro familiari, specificamente centrato sull’effettivo godimento dei diritti, sulle reali possibilità di autodeterminazione e libertà di scelta, sulla concreta costruzione del progetto di vita, personale e familiare. Ma non solo!
Dall’ascolto dei bisogni non soddisfatti, delle difficoltà, delle situazioni di mancata inclusione, delle barriere che ostacolano la vita attiva e partecipata della persona, “In linea…d’ARIA” si propone di ricercare e costruire soluzioni e opportunità. Ciò si traduce in dialogo con il territorio, con le istituzioni, con la cittadinanza, condivisione di pensieri e valori, sensibilizzazione e informazione, creatività nel trovare nuove strade possibili. 

La costruzione concreta del progetto di vita (L. 328/2000) secondo “accomodamento ragionevole” – punto cardine dei recentissimi decreti attuativi della legge 227/2021 in materia di disabilità – riassume, di fatto, i tanti diritti per cui lottano quotidianamente le persone con disabilità e le loro famiglie.
“In linea…d’ARIA” è un progetto che desidera dunque accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie nella creazione e concretizzazione del progetto di vita, quale strumento indispensabile e necessario per poter vivere la quotidianità secondo il godimento dei diritti e delle pari opportunità, secondo libera scelta e autodeterminazione, secondo obiettivi, desideri e sogni, evitando l’istituzionalizzazione. Il progetto di vita è infatti quello strumento concreto che trasversalmente tocca molti degli obiettivi indicati dal bando “Impegnati nei diritti”.

Nel dialogo con le famiglie, alla domanda: “Cosa desideri per tuo figlio, sopra ogni altra cosa?” la maggior parte dei genitori risponde: “Che sia felice!”.

Cosa significa, come si declina, il diritto alla felicità?
Nella Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America (4 luglio 1776) leggiamo che «tutti gli uomini sono creati uguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, tra questi diritti vi sono la Vita, la Libertà e il perseguimento della Felicità». Anche la dichiarazione universale dei diritti del fanciullo, approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 20 novembre 1959 prevede espressamente il «diritto alla felicità». Il nostro ordinamento italiano non contempla espressamente un «diritto alla felicità» ma esso è implicitamente riconosciuto dall’articolo 3 della Costituzione laddove prevede che “la Repubblica ha il compito di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

Nel Progetto di Vita – e quindi nel diritto “alla felicità” – sono compresi:

  • il diritto alla tutela della qualità della vita;
  • il diritto al benessere fisico, mentale e sociale;
  • il diritto all’inclusione sociale, allo studio e ai servizi per il conseguimento del pieno successo formativo;
  • il diritto delle persone con disabilità di essere accudite, di avere una vita relazionale e sociale attiva, di ricevere una continuità assistenziale attraverso servizi di rete sul territorio;
  • il diritto di avere un’abitazione adeguata;
  • il diritto alla partecipazione al patrimonio e alla vita culturale.

“In linea…d’ARIA” si traduce in ore lavoro di persone competenti e formate, immerse nella tematica della disabilità dal punto di vista professionale e familiare da tanti anni, conoscitrici del territorio, delle Istituzioni, delle reti in essere e di quelle da costruire.
Le ore lavoro in parte verranno spese in incontri diretti di ascolto, dialogo, condivisione con le persone con disabilità e loro famiglie. In altra parte, in incontri, confronto, costruzione di risposte e soluzioni con le Istituzioni, i contesti e i cittadini del nostro territorio.

Lo sportello non avrà giorni ed orari fissi, ma sarà su appuntamento, per andare incontro alle esigenze delle persone con disabilità e delle famiglie, così come alle necessità di persone, contesti, professionisti del territorio. Allo stesso modo, avrà una sede fisica nei locali di Cascina Marquet – dati in comodato d’uso gratuito dal Comune di Boves – ma sarà anche un “ufficio itinerante”, per raggiungere le persone che dovessero essere impossibilitate a spostarsi.

ARIA APS

Aria APS si propone di partire dall’ascolto delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Di accogliere le singole storie di vita, facendo insieme ricerca di strade, soluzioni, opportunità che possano migliorarne la quotidianità. Di analizzare poi quali possano essere temi comuni di difficoltà che ostacolano l’inclusione e le pari opportunità. Infine, di mettere in atto l’azione migliore, concreta e innovativa per innescare il cambiamento che le persone con disabilità chiedono e desiderano.


Aria APS è dunque luogo fisico di attività, così come spazio di pensiero. È opportunità individuale di supporto e sostegno, così come sensibilizzazione e formazione collettiva. È rete e connessione di comunità, cittadinanza attiva e volontariato, ma anche lavoro di professionisti specializzati. 

Aria APS si propone sì di incontrare e supportare le persone con disabilità e le loro famiglie, ma contemporaneamente vuole stare in connessione con il territorio, con le realtà, i contesti, gli esercizi commerciali, i professionisti, i servizi, le associazioni sportive e culturali, gli spazi ricreativi, di modo da ascoltare prima bisogni, timori, difficoltà e poi attivare percorsi di sensibilizzazione e collaborazione che rendano effettiva l’accessibilità e la partecipazione delle persone con disabilità alla vita della città, in ogni ambito.
Questa splendida realtà si interfaccia inoltre con le Istituzioni (Amministrazioni Comunali, Consorzi socio-assistenziali, Asl, Scuole) per intessere un dialogo proficuo circa i progetti di vita personalizzati e partecipati, nonché il tema dei diritti.
Aria APS collabora infine con l’Ordine degli Avvocati per creare momenti di sensibilizzazione e formazione sull’effettivo godimento dei diritti da parte delle persone con disabilità. Un’associazione dinamica, gioiosa, concreta, determinata, indipendente.

Via Spirito Riberi 9 - 12012 Boves (CN)
3402249600