Imparare è cosa mia: senza istruzione non c’è futuro

La Scuola Sicomoro I-Care è una Scuola della Seconda Opportunità che ha come scopo il contrasto alla dispersione scolastica. Si rivolge a ragazze e ragazzi tra i 13 e i 16 anni con pregresse storie di insuccesso scolastico offrendo loro un percorso alternativo per conseguire il diploma secondario di primo grado e proseguire gli studi, ma soprattutto per ritrovare fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità.

Il progetto nasce come Scuola Popolare nel 2001, nella parrocchia milanese Maria Madre della Chiesa, nel quartiere periferico di Gratosoglio. Voluta e gestita dall’allora parroco e oggi direttore Padre Eugenio Brambilla e da una rete di volontari della zona, la Scuola si è evoluta nel corso del tempo. Dal 2012 è un progetto della Fondazione Sicomoro per l’Istruzione ETS che si occupa anche di attività di formazione per insegnanti ed educatori, in contatto con il network europeo delle Second Chance Schools. Il cuore della Fondazione rimane però la Scuola della Seconda Opportunità, che negli anni è rimasta fedele alla missione originaria, ispirata al modello della Scuola I-Care e all’esperienza di Barbiana di don Lorenzo Milani riassunta nel motto “Imparare è cosa mia”. 

 

Una scuola a servizio della scuola 

Peculiarità del modello di intervento della Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care è il lavoro di rete che, insieme alla Fondazione, vede coinvolte le scuole del territorio, le famiglie e le istituzioni, secondo un modello di welfare mix pubblico-privato innovativo. La Scuola della Seconda Opportunità non è, infatti, un progetto del privato sociale “impiantato” nelle scuole, ma un dispositivo a servizio della scuola pubblica stessa, con la quale collabora per prendersi cura degli studenti più fragili, in condizione di povertà educativa o fragilità sociale, con un servizio mirato e su misura.

All’inizio di ogni anno scolastico Fondazione Sicomoro raccoglie dagli istituti statali del territorio le segnalazioni di studentesse e studenti dell’ultimo anno della scuola media a rischio di dispersione, ai quali viene proposto di partecipare al progetto insieme alle rispettive famiglie. Vengono quindi formate le aule: ciascuna conta al massimo 10-12 alunni, che dal lunedì al venerdì frequentano le lezioni tenute da docenti distaccati dall’Ufficio Scolastico Territoriale, con il supporto di educatori e psicologi e la supervisione pedagogica della Fondazione. A fine anno, gli alunni tornano nelle proprie scuole di provenienza per sostenere l’esame.

Gli studenti coinvolti sono ragazze e ragazzi tra i 13 e i 16 anni che hanno vissuto fallimenti scolastici a causa di una condizione di povertà educativa o di un contesto familiare sofferente. La Scuola della Seconda Opportunità, in collaborazione con le scuole di provenienza, li accompagna a sostenere e superare l’esame di terza media, ma soprattutto a ritrovare fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità di apprendimento e nella scuola. 

 

Un modello contro la dispersione scolastica 

La Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care si caratterizza per il modello educativo e scolastico proposto, che prevede classi piccole e la presenza costante di uno o più educatori, che affiancano i docenti delle singole materie. Gli alunni usano un quaderno didattico, che sostituisce i libri di testo tradizionali ed è realizzato nel corso dell’anno da ciascuno studente perché prenda consapevolezza del lavoro che sta svolgendo. La didattica è collaborativa, costruita da docenti ed educatori intorno a parole chiave che fungono da collegamento tra gli argomenti delle diverse materie. 

Per ri-motivare gli studenti allo studio non bastano, però, le ore in aula: servono esperienze esterne che li rendano protagonisti della vita scolastica. Le visite al Memoriale della Shoa, alle terrazze del Duomo e ai laboratori artistici del Teatro alla Scala, prove di canottaggio e arrampicata, attività di prevenzione della salute presso i consultori di zona, laboratori di arte, uscite didattiche, anche di più giorni, sia in Italia che all’estero sono alcune delle attività che vengono proposte nel corso dell’anno. Grande attenzione è riservata, infine, all’orientamento alla scuola superiore, con un follow-up durante il primo anno di frequenza in percorsi di istruzione o formazione professionale.

 

Un po’ di numeri

La dispersione scolastica è un fenomeno molto più presente in Italia di quanto si pensi. Ragazze e ragazzi tra i 18 e i 24 anni con solo il diploma di scuola secondaria di primo grado, non inseriti in percorsi di istruzione o formazione, sono il 9,8%: una quota tra le più alte in Europa. Tuttavia, il fenomeno si manifesta già molto prima, anche nella scuola dell’obbligo: il tasso di studentesse e studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado a rischio di dispersione scolastica implicita in Italia è del 12,3%: sono i giovani che rischiano di non riuscire a rimanere nel percorso scolastico dopo l’obbligo fino a 16 anni, di ripetere gli anni di studio, di non recuperare o di vedere accentuate le proprie lacune. 

È di loro che si occupa la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care, che oggi conta 3 aule nella città di Milano nei quartieri periferici del Gratosoglio e del Gallaratese. Dal 2001, sono stati oltre 500 gli studenti che hanno frequentato la Scuola di Fondazione Sicomoro, in collaborazione con oltre 30 istituti pubblici della città.

 

Insieme, per fare la differenza 

Con oltre 20 anni di esperienza, la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care è diventata un modello di riferimento nel contrasto alla dispersione scolastica, validato dalle ricerche delle principali università italiane, ma soprattutto dai risultati ottenuti da ragazze e ragazzi. Oltre il 96% degli studenti che partecipano portano a termine il percorso superando con successo l’esame di scuola media, proseguendo gli studi fino all’obbligo scolastico e oltre e, soprattutto, ponendo le basi per il proprio futuro.

Le donazioni di questa settimana sono un modo concreto per sostenere le attività extra-scolastiche che la Scuola della Seconda Opportunità Sicomoro I-Care propone ai propri studenti: laboratori, uscite didattiche sul territorio e all’estero, esperienze culturali e sportive che permettono loro di vivere percorsi di apprendimento più efficaci e coinvolgenti e sviluppare competenze trasversali quali cooperazione, socializzazione e problem solving fondamentali per la loro crescita.

FONDAZIONE SICOMORO PER L’ISTRUZIONE ETS

Fondazione Sicomoro per l’istruzione ETS persegue azioni di solidarietà sociale allo scopo di promuovere beneficio a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, economiche e sociali. 

A tal fine la Fondazione svolge la sua attività nei settori dell’assistenza sociale, dell’istruzione e della formazione, avendo come proprio obiettivo l’educazione intesa come istruzione, promozione e diffusione delle espressioni della cultura a favore di persone svantaggiate. Tale obiettivo viene perseguito attraverso Impresa Sociale Sicomoro ETS, braccio operativo della Fondazione, che si impegna a contrastare, contenere e prevenire il fenomeno della dispersione scolastica. 

L’azione si realizza mediante un percorso di Scuola della Seconda Opportunità, finalizzato al reinserimento nei percorsi scolastici ordinari di ragazzi e ragazze tra i 13 e i 16 anni con alle spalle esperienze di insuccesso scolastico — quali ripetenze, abbandoni, frequenza irregolare, scarso rendimento e difficoltà relazionali — spesso riconducibili a condizioni di significativo disagio sociale.

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