PROGETTO “UN CAMPER PER I DIRITTI”
UN CAMPER PER I DIRITTI – Clinica mobile a Firenze
Una visita medica, un ascolto, un orientamento per accedere al Servizio Sanitario Nazionale: sono gesti semplici che possono fare la differenza per chi vive in condizioni di marginalità e incontra ostacoli nell’accesso alle cure.
Dal 2004 Medici per i Diritti Umani – MEDU ETS percorre le strade della Toscana per portare assistenza sanitaria, ascolto e orientamento direttamente nei luoghi in cui vivono le persone più vulnerabili. Grazie alla clinica mobile “Un camper per i diritti“, raggiunge le persone più vulnerabili cercando di attuare per loro un programma di tutela della salute e di promozione dei diritti umani per ogni chilometro percorso. L’obiettivo è migliorare le condizioni di salute delle persone senza dimora, migranti, rifugiati, persone e famiglie che vivono in situazioni di vulnerabilità. Lo staff multidisiciplinare presta un servizio di prima assistenza medica e psicosociale su strada e orientamento ai servizi socio-sanitari, attraverso un ambulatorio mobile rivolto soprattutto a migranti, vittime di tortura e tratta, MSNA.
Il Camper ha continuato a essere presente in diversi luoghi di marginalità di Firenze, dalla Mensa Caritas al Parco delle Cascine, dal quartiere di San Frediano a Casa Rider, fino a Ramini e alla città di Prato. Il lavoro viene svolto in rete con associazioni, servizi sanitari e realtà del territorio, per accompagnare le persone non solo nella prima assistenza, ma anche nei successivi percorsi di cura.
Nei primi sei mesi del 2026 sono state raggiunte 230 nuove persone e realizzate 268 visite mediche, con 175 prime visite e 93 seconde visite. Le persone incontrate provengono da 34 nazionalità. L’86,9% sono uomini e il 13,1% donne.
Costante attenzione è rivolta all’individuazione di soggetti vulnerabili che sono prontamente segnalati. In collaborazione con il Dip. Salute Pubblica della USL, MEDU ETS svolge, nei contesti di riferimento, una sorveglianza epidemiologica con azioni di prevenzione e controllo delle malattie diffusibili. I contesti dove si opera sono variabili sia per la tipologia di persone che per le condizioni abitative precarie o di strada, con condizioni igienico sanitarie spesso critiche. Accanto all’assistenza sanitaria, nei primi sei mesi dell’anno MEDU ha realizzato 139 test per HIV, HBV e HCV, accompagnati da counseling e orientamento ai servizi sanitari, e 7 colloqui di sostegno psicosociale.
A bordo della clinica mobile opera un’équipe multidisciplinare composta da 40 volontari, tra cui 25 medici, 7 infermieri, una psicologa, un fisioterapista, un tecnico radiologo e altri professionisti sanitari e non sanitari. Volontari e volontarie decidono ogni giorno di non rimanere spettatori passivi delle crudeltà cui ogni giorno sono sottoposte le persone e si attivano per provare ad eliminare gli ostacoli per l’accesso alle cure di cui necessitano tramite uno straordinario impegno.
Le vostre donazioni sosterranno la continuità delle attività del Camper e dell’équipe di operatori e volontari che ogni settimana incontra persone in condizioni di vulnerabilità. Sostenere “Un Camper per i Diritti” significa contribuire a mantenere aperto quel ponte: tra le persone e i servizi sanitari, tra la marginalità e la possibilità di essere ascoltati, tra un bisogno e una risposta.
MEDU – MEDICI PER I DIRITTI UMANI ETS
Medici per i Diritti Umani – MEDU ETS è un’organizzazione umanitaria indipendente e senza fini di lucro che nasce per iniziativa di un gruppo di medici, ostetriche e altri volontari impegnati in una missione sanitaria con le comunità indigene Kichwa delle Ande ecuadoriane con lo scopo di di curare e testimoniare, portare aiuto sanitario alle popolazioni più vulnerabili, e – a partire dalla pratica medica – denunciare le violazioni dei diritti umani e in particolare l’esclusione dall’accesso alle cure. Ha progetti umanitari internazionali in Ucraina, Niger, Egitto e territori palestinesi e progetti nazionali a Firenze e a Roma. In particolare il progetto “Un camper per i diritti”, un’unità mobile attrezzata come ambulatorio che fornisce servizi di prima assistenza sanitaria e orientamento ai diritti. Questo progetto permette di raggiungere le periferie delle città e le persone che vivono in strada o in insediamenti precari.
L’unità mobile di MEDU raggiunge le periferie, gli insediamenti informali, stazioni per garantire cure di base e fornire informazioni sul diritto alla salute e le modalità di accesso ai servizi socio-sanitari territoriali.
L’unità mobile costituisce un presidio di salute di prossimità, il cui fine non si esaurisce nella cura, bensì mira al benessere complessivo della persona.
MEDU ha lo scopo di svolgere e promuovere, sia in Italia che all’estero, ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale, attività di carattere sanitario rivolte alle popolazioni emarginate e vulnerabili, per il raggiungimento del loro benessere fisico, mentale e sociale.
MEDU, oltre a prestare assistenza alle persone colpite da eventi dannosi anche collettivi quali catastrofi naturali e guerre, testimonia e denuncia le violazioni del diritto alla salute e più in generale dei diritti umani in qualsiasi contesto si trovi ad agire.





