Africa, parola magica, misteriosa che, forse, suona nell’orecchio a tutti, a me, invece, che ho potuto vedere con i miei occhi la condizione del paese, significa oltre alla povertà, miseria, abbandono, odori e colori, anche gentilezza, dolcezza, sorrisi… Quando pensavo alla loro gentilezza, ai lori sorrisi che coprivano la loro disperazione ho pensato che bisognerebbe portare un po’ di Africa nei paesi industrializzati (la nostra Europa) dove regna egoismo, maleducazione, inciviltà, disprezzo. Africa, il tempo sembra fermo, l’orario sembra non esista, scorre il ritmo della tranquillità, della pacatezza, dove mai sono ansia e stress? Allora è vero che noi siamo pazzi e...

Entri per la prima volta in contatto con “pazienti affetti da grave patologia psichiatrica” e già la definizione procura inquietudine. L’impatto immediato toglie il respiro. La sottaciuta apprensione per condotte impreviste e forse pericolose lascia subito il posto all’assordante silenzio che, nonostante il chiasso tutt’intorno, rimbomba nelle vite di queste anime. Uomini e donne, spesso molto giovani, incapaci di comunicare tra loro e con il mondo esterno. Una dimensione diversa, senza tempo e luogo, avulsa da relazioni sociali, immersa in una ritualità quotidiana svuotata di significato. Individui che fluttuano nello spazio che li circonda, vagando tra la ricerca di immediate...

C’era una volta un bambino che scriveva sul giornalino delle scuole medie per aiutare le missioni in Africa… Tra l’entusiasmo di quel piccolo futuro viaggiatore, e la nascita di una Organizzazione Internazionale Non Governativa che realizzerà una scuola, un ospedale, e programmi di microfinanza a sostegno della popolazione che vive nella foresta congolese, in mezzo, c’è tutta la vita di Michael Bolognini, e non è un modo di dire. Michael, Mike per gli amici, è uno sportivissimo giovane bustocco di ventinove anni. Il cammino che lo sta portando oggi a realizzare un grande progetto di solidarietà nasce da una terribile crisi esistenziale, la stessa che tanti giovani d’oggi attraversano....

Ho conosciuto Brandon alla scuola materna nel distretto di Ahuachapan, in El Salvador. Proviene da una famiglia di contadini che, a causa della grave crisi che sta colpendo il settore del caffè, da alcuni mesi vive in estrema povertà. Voglio raccontarti con le sue parole come ci siamo conosciuti e come stiamo aiutando la sua famiglia.  “Mi chiamo Brandon e sono un bambino di 5 anni. La mia mamma e il mio papà lavorano tutto il giorno nella piantagione di caffè, ma ultimamente tornano a casa sempre tristi e preoccupati, dicono che le piante si sono ammalate e il raccolto è troppo poco. Sento la mamma piangere,...

Dopo mesi di silenzio torniamo ad animare questo blog! Lo facciamo con un nuovo entusiasmo, con la voglia di ripartire più carichi e determinati di prima. Lo facciamo a modo nostro, con quel costante ed incontenibile desiderio di vivere in un mondo migliore. Noi ci vogliamo provare, partendo dai piccoli gesti di vita quotidiana. Mi chiamo Samantha e dallo scorso mese sono entrata a far parte del team di 1 caffè e da domani inizierò a raccontarvi le storie e gli aneddoti delle Onlus e degli altri enti associativi a cui settimanalmente diamo supporto tramite i nostri principali canali di comunicazione: storie...

Non abbiamo avuto dubbi sul primo progetto da realizzare: un pozzo; era il 2011. Da pochi mesi avevamo abbracciato quest'idea, un'eredità ricevuta nostro malgrado, il Sogno irrealizzato di Claudio, un figlio, un nipote, un amico, uscito troppo presto di scena. "L'acqua è vita" abbiamo pensato, la vita che ci è stata tolta, l'acqua è indispensabile, l'acqua è necessaria. Eppure nel mio primo viaggio in Africa ho imparato che dell'acqua si può fare a meno. Ho imparato che di tutto si può fare a meno. Ho imparato che se il nulla avesse un nome, si chiamerebbe Etiopia. Jijiga è ai confini con la Somalia, 12 ore di...

Questa è una delle storie delle mamme accolte nel progetto “Casa Mia” avviato da La Strada nel 2007 in collaborazione con il Comune di Milano: si tratta di un servizio di accoglienza e reinserimento sociale per mamme sole con bambini, in cui viene offerta innanzitutto una casa, un luogo protetto dove poter ritrovare sicurezza e dignità. Poi, nel corso di un anno, le mamme vengono accompagnate in un percorso di costruzione di relazioni, guidate verso un inserimento lavorativo e affiancate nella ricerca di un’abitazione. Pian piano riescono a ritrovare fiducia in se stesse, riscoprire le energie per rimettersi in gioco e  trovare un nuovo equilibrio: un nuovo lavoro,...

Yoga? No, grazie, preferisco andare in canile. E sì, è la frase che mi ripeto sempre e che dico spesso alle colleghe. La pet therapy è vera e se poi fai anche del bene, sei in pace con il mondo. Ho sempre voluto un cane e finalmente ho convinto mio marito a prenderne uno. Il patto con lui è stato: in canile ok ma lo scelgo io perché, conoscendoti, prendi il caso umano, il cane che ha tutti i problemi del mondo. Sì, è vero sono fatta così, ma che ci volete fare! Alla fine, anche se ha scelto lui, qualcosa è...