“Mi chiamo Amina, ho 29 anni, e vivo in Italia da qualche anno. Quando sono arrivata, mi sentivo persa: non conoscevo la lingua, non sapevo dove andare per chiedere aiuto e spesso mi sentivo invisibile. Poi ho conosciuto il progetto “Fatima” di RED Nova ETS. All’inizio ero timida, non sapevo se potevo fidarmi. Ma le persone di RED Nova mi hanno fatto sentire ascoltata e rispettata. La prima volta che sono entrata a contatto con il progetto ho trovato sorrisi, attenzione e qualcuno pronto a capire davvero la mia storia. Non erano solo parole gentili: erano gesti concreti, che mi hanno fatta sentire al sicuro. Attraverso Fatima ho ricevuto un supporto legale, che mi ha aiutato a regolarizzare i miei documenti; mediazione culturale, per capire meglio come muovermi nei servizi; e orientamento sociale e lavorativo, che mi ha permesso di iniziare a pensare a un futuro più autonomo. Ho partecipato anche ai laboratori di formazione e di empowerment: lì ho imparato non solo cose pratiche, ma anche a credere di nuovo nelle mie capacità. Il momento che non dimenticherò mai è stato quando, grazie al progetto, ho trovato un alloggio sicuro. Ricordo la gioia di aprire quella porta: finalmente avevo uno spazio mio, dove potevo sentirmi libera e protetta. In quel momento ho capito che Fatima non era solo un progetto, ma un punto di partenza, una vera occasione di rinascita. Oggi cammino con più sicurezza, ho ricominciato a studiare e a pensare a un lavoro che mi dia autonomia. Ogni passo che faccio, lo devo anche alle persone che ogni giorno lavorano per Fatima. Grazie a loro, non mi sento più sola, e so che anche nei momenti difficili c’è sempre qualcuno pronto a tendermi la mano. Fatima mi ha dato più di un sostegno: mi ha dato speranza, fiducia e la possibilità di costruire la mia vita.”

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