Testimonianza di una cooperante di Nutrizionisti senza Frontiere, appena rientrata dal Guatemala. “Sono passate tre settimane da quando ho lasciato il Guatemala, dopo sei mesi di cooperazione si riparte dalla vita lasciata in Italia. Tre settimane di calma, dedicate a riflettere su come questa esperienza mi abbia trasformata. Quante volte da bambina mi sono sentita dire: “Mangia perché ci sono bambini che muoiono di fame”, mentre in TV passavano quotidianamente notizie e immagini sulle condizioni di miseria e malnutrizione che affliggevano la popolazione dei paesi in via di sviluppo. L'abitudine a tutto questo mi impediva di provare empatia per quelle persone...

“Ciao a tutti, sono Federico Romagnoli, ho 25 anni e sono nato con una diplegia spastica. Nonostante le mie difficoltà durante l’infanzia, ho sempre vissuto una vita quasi da normodotato, godendomi le mie passioni tra cui vivere la montagna e la passione per gli sport invernali, in particolare allo sci alpino. Ho tentato di approcciarmi allo sci da normodotato, ma le inevitabili difficoltà dovute alla mia patologia congenita me l’hanno reso quasi impossibile, fino quando sono venuto a conoscenza dell’associazione Enjoyski Sport ODV gestita dal referente sportivo Mauro. L’associazione in questione si dedica ad acquistare e mettere a disposizione gratuitamente degli ausili che permettono a qualsiasi disabile con qualsiasi disabilità...

Un tavolino, 4 caffè, 4 donne, 8 occhi che si incontrano, 4 storie piene di vita. Blu Alikè è nata così: un incontro di sguardi che si conoscono ma.. non abbastanza; di strade condivise ma.. non del tutto; di età differenti e vissuti diversi ma un unico comune denominatore: la voglia, la necessità di creare qualcosa che valesse e per cui valesse la pena di rischiare. Rischiare di diventare imprenditrici, di lasciare la strada sicura, di perseguire i valori comuni, di sognare e farlo in grande: un Big Bang di emozioni, volontà, sogni. Abbiamo dato un nome a questa esplosione: Blu Alikè. Blu, perché...

Il Bangladesh è una terra lontanissima, suo malgrado ricca di acqua perché ogni anno si ritrova sommersa da cicloni, con suolo e acqua che registrano il più alto tasso al mondo di contaminazione da arsenico, e con una popolazione stimata in 200.000.000 persone, di cui il 46%, quasi la metà, è composta da giovani da 0 a 24 anni. È uno tra i paesi più poveri al mondo, dove i bambini lavorano per contribuire al sostentamento della famiglia, dove nelle zone più emarginate si muore ancora di stenti e malattie. Nell’ormai lontano 1975, due giovani italiani decisero di dar vita al...

Oggi all'Aina Children Home è un giorno di svago. Il sabato si frequenta la scuola solo al mattino e i bambini e i ragazzi hanno più tempo libero. I momenti di gioco si alternano alle responsabilità: si fa la doccia, il bucato e le camere vengono fatte arieggiare. I più piccolini ne sono esenti, ma i più grandi (dagli 8 in su) devono dare una mano. I vestiti vengono stesi tutti insieme all'aperto ed ogni capo ha un numero (che indica l'età, ad esempio 7 anni) o il nome del bambino o del ragazzo, scritto all'interno con un pennarello indelebile....

“Marzo 2020. Il sistema di ossigenazione dell’ospedale va in tilt per i troppi ricoveri. Buio, freddo, paura. Infermieri e anestesisti si trovano a ventilare a mano i pazienti intubati. Uno sforzo immane che dura ore per tenere tutti in vita, finché il sistema viene finalmente ripristinato.” A distanza di ben due anni dalla prima ondata di Covid-19 in Italia, la pandemia sta richiedendo ancora grandissimi sforzi e sacrifici a infermieri e operatori sanitari, causando un carico di stress fisico e psicologico senza precedenti. I racconti dei moltissimi sanitari che abbiamo incontrato ne sono una forte testimonianza: momenti di sconforto davanti ai...

I NOSTRI INTERVENTI LUDICO-EDUCATIVI NEI REPARTI DELL’OSPEDALE PEDIATRICO GASLINI DI GENOVA– RACCONTO DI SHARON, EDUCATRICE DE IL SOGNO DI TOMMI E' un giovedì, oggi porto le mie proposte di laboratori e attività nei reparti di Onco-Ematologia dell'ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Prima di entrare nel reparto, passo dal filtro in cui ci si cambia e ci si igienizza, prima di accedere al reparto vero e proprio. Qui incontro già qualche genitore, qualcuno ha piacere di scambiare due chiacchiere, qualcuno sta uscendo nei viali a prendere una boccata d'aria, sul volto di alcuni leggo gioia e sollievo, su altri preoccupazione. C'è...

“È un bel pomeriggio di sole e sono seduto sul bordo della piscina del villaggio che ospita i ragazzi della Niemann Pick che sono in acqua con le famiglie e gli altri volontari. Sto per entrare anch’io in acqua, ma per un attimo mi fermo a guardare questi papà e queste mamme che giocano e scherzano con i loro figli come farebbe una famiglia qualsiasi...

UN PONTE VERSO  L’ALTRA RIVA Molte persone, troppe, soprattutto donne, vivono in una situazione quotidiana di violenze e soprusi all’interno della loro stessa famiglia. La scelta di cambiare vita è molto difficile , soprattutto quando ci sono i bambini, e il percorso lungo e accidentato , come attraversare un fiume in piena. L’associazione L’altra riva è nata presso i centri di contrasto alla violenza contro le donne di un grande ospedale torinese, per offrire ascolto , supporto e accompagnamento fin dai primi passi dopo l’evento traumatico che le  porta in Pronto Soccorso. Oggi lavora sul territorio per collaborare meglio con tutti i servizi...

Questa storia comincia con un pranzo di matrimonio. Uno di quei pranzi in cui, di solito, si mangia fino allo sfinimento abbuffandosi ben oltre il bisogno, ma ciò nonostante alla fine avanza sempre tanto ottimo cibo… cibo che, molto spesso, finisce nella spazzatura. Il matrimonio in questione è quello di Simona e Diego, una coppia che da sempre, nel proprio cammino di vita in comune, ama perseguire in modo concreto ideali di semplicità, rifiuto degli eccessi e solidarietà; proprio per questo il loro giorno più bello scelgono di festeggiarlo tra pochi intimi, senza sprechi, senza esagerazioni. Eppure, alla fine della festa,...