Guardandoti dentro puoi scoprire la gioia, ma è soltanto aiutando il prossimo che conoscerai la vera felicità.” – SERGIO BAMBARÉN C’è un posto, a Pavia, che è una Casa per tante famiglie che si trovano ad affrontare una malattia il cui nome spaventa solo a sentirlo: la leucemia. Nella nostra Casa sentirai parlare tante lingue, con tante voci e accenti diversi, così come diversi saranno i profumi del cibo che avvertirai nell’aria e ti verrà voglia di curiosare per andare alla scoperta di quelle pietanze preparate con amore e offerte con orgoglio, che diventano simbolo della propria cultura e il desiderio di condividere una parte di sé....

l 25 marzo 2015 mia sorella scopre di avere la Leucemia Linfoblastica Acuta. Il 25 marzo 2015 scopro cosa sia la Leucemia Linfoblastica Acuta. Da quel giorno Francesca diventa una nuova squadra da tifare ed io il suo primo tifoso. Non ho paura che non ce la faccia. Ho paura della sua paura. Con parenti amici e sconosciuti coloriamo il suo infinito periodo di ricovero. Al grido di ‘‘DajeFrancy, LeuceVia’’ ogni giorno una sorpresa, ogni settimana un’iniziativa, con un duplice obiettivo: portarla alla vittoria e sensibilizzare le persone alle donazioni di sangue e midollo. 300 Magliette #DajeFrancy (ricavato in beneficenza),...

Vittorio, 44 anni, vive in una grande casa a Torino, una laurea in ingegneria, una moglie, una bambina bellissima e un cane. La sua salute dopo i 40 è peggiorata, continua ad avere dolori articolari in tutto il corpo, prima le mani, poi le ginocchia e i polsi. E’ l’età, sta invecchiando! Giuseppe, 28 anni, vive in una casa popolare a Bari, un diploma di perito meccanico, una mamma meravigliosa, tanti sogni e un paio di macchiette scure negli occhi che lo rendono irresistibile alle ragazze! Vittorio esce di casa alle 7:45, deve correre in ufficio, ha una riunione importante alle 8:30....

PROGETTO “ Ovviamente Acqua ”   Dal 2008 l’associazione di volontariato La Nostra Africa Onlus di Bologna realizza progetti a sostegno della popolazione Maasai in Kenya. Attualmente abbiamo consolidato la collaborazione con dieci comunità maasai ed in insieme abbiamo costruito quattro scuole primaria , sei asili , quattro cooperative costituito da donne maasai per la realizzazione del tipico artigianato femminile , un ambulatorio per garantire un assistenza sanitaria e una fattoria per la produzione di latte. A Capodanno 2018 siamo stati contattati dal capo villaggio di Siringhirayni , una comunità che dista 80 kilometri dalla cittadina di Kajiado in Kenya. Isaia , il nome del...

Maria è una ragazza con disabilità intellettiva da anni vittima di violenze intrafamiliari ma non le riconosce perchè non riesce a farlo. Arriva da noi per una normale visita ginecologica di routine e la ginecologa si accorge immediatamente della situazione. Viene accolta dalla psicologa presente durante la visita perché è così che funziona il nostro ambulatorio e, insieme a Maria, cominciamo il percorso verso la liberazione da quel circolo di violenza che fino a quel giorno era stata la normalità della sua vita. E non solo attraverso il sostegno psicologico ma anche inserendo Maria in percorsi laboratoriali di make up...

“Spesso sentiamo parlare dei problemi del terzo mondo, dell’Africa, dell’infanzia negata, sentiamo parlare delle adozioni a distanza, di aiuti umanitari, di migranti e rifugiati, di barconi che portano il loro carico di vita, speranza e morte. Ma rimangono il più delle volte “problemi lontani” mille miglia dal nostro vivere quotidiano. L’Africa ci chiamava da anni ma non avevamo ancora avuto il coraggio di affrontarla. Ujamaa Onlus è nata così dall’incontro di due donne, in un momento particolare della loro vita, ed è nata con il desiderio di realizzare un sogno pur tra mille titubanze e paure. Grazie alla nascita dell’Associazione abbiamo potuto...

- Ci vediamo per un caffè oggi? - No, non posso. Vado a lavorare a maglia in un gruppo di Gomitolo Rosa. - Oh, sì, l’associazione che recupera la lana tosata e inutilizzata per promuovere il lavoro a maglia come strumento anti ansia. - Proprio quella. In città è attivo il bellissimo progetto “Il Filo che che unisce” che ha come obiettivo la solidarietà sociale. Vieni anche tu? E fu così che mi ritrovai tra gentili signore che, tra una chiacchiera, un consiglio sui punti ed il ticchettio dei ferri sferruzzavano serene e rilassate. Nonostante non avessi mai lavorato, tranne che nella lontana infanzia, l’accoglienza mi fece sentire...

Sono appena uscita dall’Ospedale, oggi ho potuto vedere una coppia di Clown Ospedalieri di Soccorso Clown Onlus in azione, per la precisione il Dott. Dudy e la Dott.ssa Mucca. Già conoscevo la Clown Terapia e come si svolge, ma non avevo mai avuto la possibilità di vederla dal vivo, quindi nella mia testa mi ero immaginata come sarebbe stato: divertente, simpatico, pensavo di ridere vedendo i bambini ridere, di avere la tentazione di partecipare anche io al gioco. Invece ho pianto. Ho pianto per l’emozione che mi ha completamente avvolta, da quando sono entrata fino alla fine della mia visita. Ammetto...

Partire o non partire? Buttarsi o non buttarsi? Lavoravo già con ragazzi con autismo, ma per me quello sarebbe stato il primo soggiorno. I dubbi erano tanti e la stanchezza di un anno di lavoro era da tenere sicuramente in considerazione: avrei retto una settimana intera per 24 ore al giorno con quel gruppo di 7 adolescenti in vacanza? E alla fine mi sono deciso…una sfida per loro, per la prima volta lontani da casa, dai loro genitori, per la prima volta a fare i conti con la loro autonomia (tanto desiderata, aspettata, sperata…soprattutto da mamma e papà), una sfida...

Era l’anno 2010 e per un progetto universitario mi venne chiesto di visitare i differenti reparti degli Spedali Civili di Brescia, quando in un giorno d’estate venne il momento di entrare nella tanto nominata pediatria est. Nominata non solo perché al suo interno operano medici molto preparati, quanto per la natura della malattia combattuta. La malattia oncologica in tutte le sue forme e sfaccettature. Termine oncologia che solo a nominarlo fa tremare i polsi, visto da tutti come sinonimo di fine, sconfitta, morte e così era anche per me, fino a quell’anno quando per motivi universitari dovetti affrontare i miei...