“Due anni fa, in un momento di grande incertezza, ho fatto domanda per il servizio civile, ignara del fatto che quella decisione avrebbe rivoluzionato la mia vita. Scoprire Vivi gli Animali ODV è stato come trovare il luogo a cui ero sempre appartenuta e di cui avevo estremo bisogno: uno spazio di lotta quotidiana, dove gli ideali non restano solo teoria, ma diventano pratica. In un mondo che si basa sul dominio e sulla violenza che gli esseri umani esercitano sui non umani, Vivi gli Animali mi ha mostrato che un’alternativa possibile esiste. Qui, infatti, gli animali sono riconosciuti per ciò che sono:...

“Casa AIL ci è stata consigliata dagli assistenti sociali dell’ospedale pediatrico, perché dovendo affrontare la terapia proprio all’inizio ci hanno consigliato di prendere la residenza a Firenze. Sinceramente neanche conoscevo l’esistenza della struttura, conoscevo AIL Firenze ODV grazie alla televisione e alle raccolte fondi, ma non avevo la minima idea che potesse dare questo tipo di servizio a persone in difficoltà. Negli ambienti comuni c’è la possibilità di far incontrare i bambini e farli giocare insieme in ludoteca. Ho trovato volontari che intrattengono bambini, ci mettono tutta la loro volontà. Ci sono gli appuntamenti del lunedì e del venerdì, tipo Luigi,...

“Da Una Porta Aperta ODV, senza esserci messi anticipatamente d’accordo, chiamiamo “ospiti” le persone che varcano la soglia del Centro diurno. Parola carica di senso. Indica la persona che riceve ospitalità, che viene accolta; ma può anche indicare chi dà ospitalità, chi accoglie. Questa ambivalenza sottende una relazione solidale. Pensiero che ha attraversato la mia mente durante l’ultimo mio turno in UPA.  Uno dei nostri ospiti è arrivato con un sacchetto contenente due confezioni di brioches; al mio grazie ha risposto “Questo è niente a confronto di quello che fate voi”. Ho pensato che, forse troppo spesso, diamo per scontato che...

“Era dicembre 2022, quando insieme a Debora, presidente e fondatrice dell’associazione I pensieri di Chadraque, ci apprestavamo a partire per il Benin. Da alcuni anni faccio parte di questa piccola associazione che si occupa di portare aiuti e sostenere, nei bisogni essenziali, bambini e famiglie di questo paese. Era il mio secondo viaggio e la gioia di rivedere i nostri bambini era davvero tantissima. Quell’anno, poi, eravamo elettrizzati perché non sarebbe stato un viaggio come gli altri. Da tempo avevamo nel cassetto un sogno da realizzare, ovvero una nuova casa per i bambini, quella vecchia non rispettava più le normative. Firmiamo...

“Mi chiamo Valeria e sono la presidente di RogerVax ODV, costituita nel 2022 a Clusone, in provincia di Bergamo. RogerVax è nata per ricordare ROGER, infermiere coordinatore dipendente dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Bergamo Est. Roger, fra le diverse attività di cui si occupava, ha sempre dedicato particolare attenzione ed energie all’ organizzazione dei servizi vaccinali dell’azienda. Roger ci ha lasciato a soli 57 anni, portato via dal Covid nell’aprile del 2020. Proprio perché la nostra è un’associazione “giovanissima”, non abbiamo ancora esperienze o ricordi particolari da raccontare e quindi, spero vi faccia piacere, conoscere un po' meglio Roger. Roger è stato radioamatore, amante...

“Caro Sportello dei Sogni, sono Piera, la mamma di Vincenzo, 3 anni, che ancora non sa scrivere. Sarò io la sua voce, la sua penna, la sua espressione.  Vincenzo ha 3 anni e la sua, la nostra vita, è stata da subito come un tuffo in un mare di gioia fatto di risate e giochi spensierati con il suo fratellino Gianpaolo. I nostri momenti più belli erano quelli in cui insieme ci lasciavamo cullare dalle onde della piscina che frequentavamo assiduamente o dalle onde del mare, visto la nostra vicinanza al mare di Paestum. Tuttavia, un giorno, un giorno d’estate, come un fulmine...

“Ogni mattina, quando varchiamo la soglia di “Mondo Rosa”, ci accompagna la speranza che quelle donne silenziose, arrivate nella notte stringendo al petto un figlio, possano trovare la forza e il coraggio di sorridere, di guardare al futuro senza paura. In questa casa fatta di pareti, ma non di muri, le donne che accogliamo sono tutte diverse, ma portano con sé lo stesso dolore: quello di chi è stata violentata, picchiata, annientata. Eppure, in quegli occhi possiamo scorgere qualcosa di straordinario: la resilienza. Una forza che non sanno nemmeno di possedere, ma che emerge ogni volta che si alzano da un...

Sono Andrea, un ragazzo di 26 anni e in passato la mia vita ha conosciuto un periodo di profondo buio, segnato da scelte sbagliate e da frequentazioni che mi allontanavano sempre di più dalla mia vera essenza. Mi trovai intrappolato in una spirale fatta di compagnie tossiche e l’uso di marijuana, una strada che lentamente stava soffocando la parte migliore di me. Sono un ballerino, ho sempre ballato sin da quando riesco a ricordare, ma in quel momento della mia vita anche la danza, una delle mie passioni, sembrava sfuggirmi. Era come se stessi sopprimendo i miei talenti, perdendo il...

“Siamo genitori di bambini nati prematuri, "custodi" di un'esperienza vissuta in prima persona in TINC. Abbiamo deciso di mettere il nostro tempo e la nostra sensibilità a disposizione di genitori che vivono nel presente la nostra stessa condizione, dopo un adeguato periodo di formazione. Siamo presenti in reparto con la modalità del sostegno tra pari, con ciò che definiamo ascolto partecipe, non giudicante, diretto a coloro che sentono la necessità di condividere la propria esperienza, le proprie paure e difficoltà. L'accoglienza e l'ascolto passano anche attraverso l'aiuto pratico nel fornire informazioni ed orientamento sui servizi dell'ospedale e sul territorio, per chi lo richiede. Stimoliamo,...

“Carcinoma C5, così si è palesato il cancro a fine gennaio del 2018. Nel giro di due secondi sono stata catapultata, di nuovo, in un mondo che volevo scordare, il mondo in cui se ne erano andati i miei genitori pochi anni prima. Le due parti di me, quella razionale e quella emotiva, si alternavano, si accavallavano. Ho dovuto fermare la testa per uscire da quella stanza ma anche nei giorni successivi, avevo un figlio di 13 anni e volevo vivere. Come un bravo soldatino ho iniziato a fare ciò che andava fatto, scoprendo che la via non era semplice...