“Carissima Engera, Desidero esprimere la mia profonda gratitudine per l'opportunità che mi avete concesso di collaborare con voi nell'ultimo anno per migliorare l'assistenza sanitaria nelle zone rurali dell'Etiopia. L'instancabile impegno di Engera nel sostenere la nostra comunità Gurage per quasi due decenni, ha dimostrato l'importanza cruciale dell'accesso all'assistenza sanitaria nelle aree rurali. Nonostante la tenacia e la resilienza della nostra comunità, la persistente povertà e le scarse infrastrutture continuano a mettere a rischio la salute materna e infantile. Un momento fondamentale per me è stato il mio recente viaggio a Zizencho. Pur avendone sentito parlare molto, l'esperienza diretta mi ha profondamente colpito. Ho...

Galeya Rogdha è in un piccolo villaggio remoto nella regione dell’Oromia (Etiopia) raggiungibile solo tramite strade non asfaltate, in cui la maggior parte delle persone vive ben al di sotto della soglia di povertà. I bambini della comunità affrontano problemi di salute come parassiti intestinali, malnutrizione e malattie come la malaria. Non vi è alcun servizio ospedaliero nella zona, se non a 35 km di distanza, l’equivalente di cinque ore a piedi. La comunità Gumuz, originaria dell'Etiopia nord-occidentale, è stata sfollata oltre un secolo fa e purtroppo continua a subire gravi discriminazioni soffrendo di problemi di emarginazione. In risposta alla loro...

Visitando la mostra fotografica parlante NON CHIAMATEMI MORBO, può capitarti di venire travolto dalla bellezza inaspettata di un profilo di donna che emerge dal buio come una luce caravaggesca. Superato lo stupore, arriva lo sbigottimento perché osservando il profilo sottile, ma luminoso dell'abito nero sul fondo nero, salta all'occhio la gravidanza avanzata. Sì, Valentina Margio, in quella foto era reduce di due scoperte: a soli 34 anni gli era stata diagnosticata la malattia di Parkinson. E, a raffica, che era incinta di Massimo, l'uomo che amava e con il quale condivideva passioni e progetti. Ma ora, oltre ai dolori provocati dalla...

PARKINSON NETWORK: un progetto per il benessere delle persone con malattia di Parkinson. IL PROGETTO In un contesto di crescente incidenza del fenomeno e concomitante carenza di servizi dedicati, l’obiettivo del progetto è quello di accrescere il benessere delle persone affette dalla malattia di Parkinson e dei loro caregiver. Si propone l’attivazione di un network manager, figura di raccordo che, a partire da un’azione di mappatura dei servizi, sviluppa attività di promozione, coinvolgimento degli attori territoriali e orientamento degli utenti. Questa attivazione è sostenuta dalla sperimentazione di un servizio di teleassistenza infermieristica per persone con malattia di Parkinson. Il progetto prevede inoltre...

“A chi piace disegnare, a chi nuotare, chi impara le lingue, chi legge biblioteche intere, chi fa un vestito alla moda con dei ritagli per una bambola (non è da tutti eh, in pochi secondi!), un giovane aspirante dj e, infine, un collezionista di foto. Silvia, Daniele, Stefano, Franco, Paola, Wang, Catia, Dario, Antonella, Paolo. Che famiglia, eh? Sono tutti buone forchette, quindi c’è molto da fare! E le cuoche sanno di poter contare sul loro aiuto (con un occhio vigile ai bocconi più appetitosi!). Da 15 anni vivono insieme, Antonella è la prima arrivata, poi piano piano la famiglia si...

Barriere, necessità di assistenza, mancanza di una rete familiare di supporto: le vacanze per le persone adulte con disabilità non esistono, ma anzi diventano un periodo difficile che spesso solo i volontari (se anche loro non sono in vacanza) riescono a facilitare, grazie ad iniziative auto-organizzate che possano dare gioia in giornate in cui, nelle città vuote, ci sente sempre più soli! Capita anche ai 10 abitanti di Casa di Dario, una famiglia che vive insieme da molti anni a Ponte Lambro, in provincia di Como: 10 persone con diverse disabilità che condividono la quotidianità, si prendono cura della loro casa,...

"Due giorni e mi rimetto in carreggiata. Datemi il cambio e in due giorni sono a posto." No, caro Doblò, darti il cambio non basta più. Devi fermarti per il tuo bene. Hai percorso più di 290.000 km. Non possiamo permettere di perderti con "Amina & Leila" a bordo, le tue affezionate passeggere col passeggino. Ti devi fermare, caro Doblò, perché ogni due giorni 80 km di viaggio tra salite e discese ti stancano e ti logorano. E "Amina & Leila" hanno bisogno di continuare le terapie. Te le abbiamo affidate tanti mesi fa, arrivate da Herat. A 10 mesi: Amina sorda, Leila sordocieca. Te...

Dal 1995 l'attività prevalente di A.V.V.I.S. ODV è il taxi sociale. Si tratta del trasporto di utenti fragili oppure impossibilitati dai comuni di Guidonia e Tivoli verso strutture ospedaliere romane per visite e terapie continuative (come radioterapie o chemioterapie). Il progetto “Soli-Taxi” ha necessità di sostituire il mezzo di trasporto attrezzato con pedana per disabili, ormai giunto a fine vita. Soli-Taxi è attivo gratuitamente dal 1995 ed ha finalità socioassistenziali in favore di tutti i cittadini che per malattia, anzianità e situazioni di disagio hanno bisogno di trasporto presso strutture sanitarie pubbliche e private, centri diurni, ospedali e che non possono usufruire dei mezzi pubblici. In...

Educate for Good ETS, oltre ad essere un’associazione, è prima di tutto un gruppo. Il team Italia di EFG vanta numerosi giovani volontari, coesi e partecipativi, mossi da valori comuni. In un mondo sempre più competitivo l’unione delle forze è qualcosa di rivoluzionario. I componenti di questa grande famiglia sono attivi in presenza e a distanza in numerosi progetti in differenti paesi, tutte le attività sono volte a proteggere il presente di bambini e adulti vulnerabili, garantire il loro futuro e accompagnarli in un percorso di crescita o di cambiamento. I sorrisi, il tempo, gli sforzi e le competenze messe...

Educate For Good ETS crede possibile garantire un futuro migliore ai bambini della township di Vrygrond, in Sudafrica, e alla loro comunità. Lo fa partendo da una cosa semplice ed essenziale, troppe volte data per scontato: il diritto all’educazione. Le township sono vere e proprie baraccopoli abitate quasi esclusivamente da cittadini non-bianchi, che si ritrovano a fare i conti con un elevato sovraffollamento, carenza di cibo e cure mediche, disoccupazione e impossibilità di accedere ai servizi educativi. Famiglie di 7-8 persone sono costrette a vivere in spazi molto ristretti ricoperti da tetti di lamiera, con problemi di allaccio idrico, accesso...